Covid, la Puglia spera nella zona gialla. Nella Asl Bari migliorano i dati

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La Puglia spera nel passaggio dall’area arancione all’area gialla, per il miglioramento degli indicatori sanitari epidemiologici. I nuovi contagi di Sars Cov-2 sono in riduzione, anche se l’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive resta mediamente elevata rispetto allo scenario nazionale. Il calo dei contagi è confermato anche dal report settimanale della Asl di Bari con una curva dei nuovi contagi che ”è decisamente in fase discendente, la diminuzione dei casi complessivi si conferma per la quarta settimana consecutiva”, riferisce la maggiore azienda sanitaria pugliese.

Nel periodo 26 aprile-2 maggio le nuove positività sono crollate a 1.800 casi, con un tasso settimanale per 100mila abitanti diminuito sino a quota 146,3. La città di Bari, in particolare, nella settimana presa a riferimento ha visto dimezzarsi sia il numero di nuovi casi (347) sia, conseguentemente, il tasso per 100mila abitanti ridotto a 110,1. Quanto alla campagna vaccinale, la Asl Bari ”sta rispettando le previsioni della pianificazione nazionale e regionale e gli obiettivi assegnati dalla struttura commissariale, in linea con le forniture di vaccini e con la capacità di somministrazione messa in campo”.

Al 6 maggio risultano complessivamente somministrati nei centri vaccinali del territorio provinciale oltre 492mila vaccini, con una copertura vaccinale assicurata con almeno la prima dose al 28 per cento della popolazione residente. ”Ottime -sottolinea la Asl- le percentuali di copertura vaccinale raggiunte per le categorie prioritarie: l’86 per cento degli ultraottantenni è stato immunizzato con la prima dose e il 67 anche con la seconda, mentre nella fascia d’età 79-70 anni l’81 per cento ha già ricevuto una dose di vaccino e, tra i 60-69enni, il 45 per cento. Risultati ottenuti grazie alla forte accelerazione impressa segnatamente nell’ultima settimana, in cui sono state eseguite più di 78mila vaccinazioni”.

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