Covid, ristoratori di Brindisi: Spazi all’aperto per tavoli e azzeramento tributi locali

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“Mo’ basta, vediamo gente ovunque e persino tifosi in piazza, mentre noi ristoratori continuiamo ad avere limitazioni per le aperture”. Un gruppo composto da 40 ristoratori di Brindisi ieri mattina ha manifestato davanti alla sede di Palazzo di città, in piazza Matteotti. E contestualmente ha lanciato una campagna social con l’hashtag mobasta. “Chiediamo la disponibilità di spazi idonei per sistemare tavoli e sedie per accogliere i clienti”,  il portavoce dell’associazione Pani e Pesci, Cosimo Alfarano.”La richiesta riguarda chi non ha la possibilità di occupare marciapiedi e a questa aggiungiamo l’azzeramento dei tributi locali per tutto l’anno della pandemia, a cominciare dalla Tari (la tassa sulla raccolta dei rifiuti urbani, ndr)”, prosegue. L’associazione riunisce i ristoratori di Brindisi e fa parte del coordinamento pugliese Ho.re.ca, nel quale sono rappresentati hotel, ristoranti e cafè. “Non chiediamo la luna, solo di lavorare in condizioni di sicurezza”, sottolinea.

“Al comune abbiamo anche chiesto di avviare un confronto con la categoria, in modo tale da essere coinvolti nel piano per il rilancio turistico della città, in chiave enogastronomica, di cui tutti parlano”, dice. “Purtroppo la Puglia ad oggi è zona arancione, ci auguriamo che diventi zona gialla da lunedì”, conclude il portavoce dei ristoratori di Brindisi.

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