I dipendenti di Ferrovie Appulo Lucane in sciopero giovedì. “Il management ha fallito ma la crisi la paghiamo noi”

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Incroceranno le braccia giovedì prossimo assieme a tutti i lavoratori del comparto trasporti. Ma loro sciopereranno per ribadire che l’accordo economico siglato lo scorso anno per i dipendenti quadro non va bene e va cambiato. Sono i dipendenti delle Ferrovie Appulo Lucane. “Un accordo istituito in un periodo di forte crisi del settore a seguito dell’emergenza sanitaria, che ha visto i lavoratori subire forti ricadute negative sui loro salari in quanto costretti alla fruizione delle ferie per scongiurare il ricorso agli ammortizzatori sociali”, spiegano i sindacati Usb Lp di PUGLIA e Basilicata e Faisa Confail Basilicata. Abbiamo scoperto -spiegano- che i 5mila euro di premio di risultato annuale erano solo la punta dell’iceberg: ai dipendenti Quadro spettavano anche una indennità pari a 430 euro mensili per 14 mensilità, ricompresa anche nella retribuzione delle ferie e una serie di rimborsi in caso di missioni fuori residenza oltre al riconoscimento delle indennità di trasferta previste contratto”.

L’accordo per le organizzazioni sindacali evidenzia non solo “il fallimento del management della società” ma anche che “a pagare la crisi sono solo i lavoratori”. Da qui la necessità ad aderire allo sciopero nazionale del 12 maggio prossimo per chiedere ai lavoratori di “raggiungere un più alto livello di consapevolezza, quella consapevolezza che fino a oggi è mancata a tutti noi, tenuti troppo a lungo disuniti dal padrone”.

(foto: L. Levert)

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