Processo ex Ilva, ultime udienze oggi e domani a Taranto

194

Ultimi due giorni di dibattimento oggi e domani, in Corte d’Assise a Taranto, prima della camera di consiglio per il processo ‘Ambiente Svenduto’. I reati di associazione a delinquere finalizzata al disastro ambientale, avvelenamento di sostanze alimentari e omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro sono imputati all’Ilva sotto la gestione del gruppo industriale privato Riva. Per oggi e domani la presidente della Corte, Stefania D’Errico, ha calendarizzato gli interventi dei responsabili civili e degli avvocati degli imputati.

La richiesta di rinvio, con altre due udienze oggi e domani, è stata avanzata dai difensori di alcuni imputati “per consentire l’esercizio effettivo del diritto di difesa”. Il pm “ha depositato memoria di replica con allegati tre documenti”, memoria, spiega il presidente del collegio giudicante, “che si aggiunge a quella già depositata l’11 maggio ultimo scorso con allegata documentazione”.

Le udienze di oggi e domani, con inizio alle 9.30, si terranno nell’aula magna della scuola sottufficiali della Marina Militare nella frazione di San Vito (Taranto), dove da ieri il processo si è di nuovo trasferito. Era stato in questa sede già a febbraio per la requisitoria dei quattro pubblici ministeri: Mariano Buccoliero, Raffaele Graziano, Remo Epifani e Giovanna Cannarile. E nel grande complesso militare, che offre la disponibilità di spazi alloggiativi rispetto alla sede della Corte nel rione Paolo VI di Taranto, che togati e giudici popolari – una volta chiuso il dibattimento – resteranno per scrivere la sentenza del processo attesa nelle prossime settimane.

Il processo riguarda 47 imputati di cui 44 persone fisiche e tre società (Ilva in amministrazione straordinaria, Riva Forni Elettrici ed ex Riva Fire). Tra le persone fisiche, gli ex proprietari e amministratori Ilva, Fabio e Nicola Riva, l’ex presidente del cda, Bruno Ferrante, l’ex direttore dello stabilimento siderurgico di Taranto, Luigi Capogrosso, ma anche per reati diversi l’ex governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, l’ex presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, e l’ex sindaco di Taranto, Ezio Stefàno.

Molte infine le parti civili con richieste risarcitorie per un ammontare di qualche decina di miliardi di euro.

Promo