Intascava i soldi per il pagamento di Imu e utenze domestiche, denunciato titolare di poste private

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I finanzieri della compagnia di Altamura, coordinati dal I Gruppo Bari, hanno eseguito un provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Bari, Rossana De Cristofaro, con il quale è stato disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, del denaro profitto del reato in capo ad un imprenditore di Altamura, denunciato per truffa aggravata.

L’uomo, nell’esercizio di “attività postali e di corriere” (c.d. “poste private”) svolte nella città federiciana, abusando dei doveri e dei poteri derivanti dalla qualifica di incaricato di pubblico servizio, induceva in errore i cittadini facendo loro credere di essere autorizzato alla gestione/pagamento delle imposte e delle utenze domestiche. Lo stesso ritirava il denaro e i modelli di pagamento (mod. F24 e bollettini postali) senza provvedere al successivo versamento, consegnando agli ignari contribuenti/debitori false attestazioni recanti i timbri contraffatti dell’Agenzia delle Entrate e/o di altri Agenti autorizzati alla riscossione (banche e Poste Italiane S.p.a.).

A seguito di tale condotta, alle persone truffate sono stati recapitati, a distanza di qualche anno, avvisi di accertamento emessi dal Comune di Altamura per mancati pagamenti dell’I.M.U. e varie ingiunzioni di pagamento e, in un caso, è stata anche sospesa l’erogazione dell’energia elettrica e del gas. Sulla scorta delle denunce presentate alla Compagnia della Guardia di Finanza di Altamura, la Procura di Bari ha delegato il reparto a svolgere mirate indagini che hanno permesso di accertare una truffa ai danni di 13 persone, alle quali il citato soggetto aveva fraudolentemente sottratto oltre 25 mila euro.

L’imprenditore è stato, pertanto, deferito per truffa aggravata e falsità materiale all’Autorità Giudiziaria, che ha disposto nei suoi confronti un decreto di perquisizione e un decreto di sequestro del denaro derivanti dall’illecita condotta.

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