Incidenti sul lavoro e licenziamenti, operai ex Ilva di Taranto in sciopero

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Dalle 7 di oggi lo stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto (ora Acciaierie d’Italia) è interessato da un doppio sciopero di 24 ore. Il primo e’ indetto da Fim, Fiom e Uilm e riguarda solo le colate continue dell’acciaieria 2.

Il secondo, invece, è promosso da Usb e coinvolge tutta la fabbrica. Fim, Fiom e Uilm hanno indetto lo sciopero perche’ Acciaierie d’Italia, dopo un incendio, con esplosione, avvenuto la mattina di Pasquetta, ad una colata continua dell’acciaieria 2 (non ci sono stati feriti, ne’ gravi conseguenze), ha imputato la responsabilità dell’accaduto ad alcuni lavoratori, licenziandone uno e sospendendo per ora dal lavoro altri due. Il licenziato è un operatore della colata continua. I sindacati contestano la tesi aziendale e dicono che l’incidente del 5 aprile scorso è dovuto a problemi impiantistici e non all’operato del personale. Usb, invece, protesta non solo per il licenziamento del lavoratore, che segue, a poca distanza di tempo, quello di un altro che è stato accusato dall’azienda di aver postato sulla propria bacheca Facebook un messaggio di condivisione di una fiction televisiva ritenuto offensivo per l’azienda e i dirigenti. Usb ha indetto lo sciopero anche per segnalare lo stato, che definisce “disastroso”, degli impianti siderurgici.

Da parte di Usb, l’astensione dal lavoro di oggi 21 maggio è stata decisa dopo la fuga di gas, dei giorni scorsi, dall’area dell’altoforno 4 con temporanea evacuazione dei lavoratori. Fuga che pero’ non ha causato conseguenze. Per lo sciopero di oggi, infine, Fim, Fiom e Uilm hanno inviato una lettera al prefetto di Taranto, ai commissari di Ilva in amministrazione straordinaria, al custode giudiziario della fabbrica e al nuovo presidente di Acciaierie d’Italia, Franco Bernabè. Chiedono un incontro e denunciano che Acciaierie d’Italia ha organizzato per oggi nell’acciaieria 2, squadre di comandata (sono i lavoratori obbligati alla presenza sugli impianti al fine di permetterne la salvaguardia) che impediscono lo sciopero.

Per le sigle metalmeccaniche, “l’azienda unilateralmente – si afferma nella lettera – ha predisposto le comandate allargate su 3 turni, derogando all’accordo integrativo del 1989 sulle procedure di raffreddamento e non permettendo ai lavoratori di partecipare allo sciopero”. In sostanza, per i sindacati le comandate hanno più persone di quante ne prevedono gli accordi. Le colate continue sono uno snodo importante del ciclo di funzionamento dell’acciaieria. Attualmente nell’ex Ilva funziona solo l’acciaieria 2. La 1 è ferma.

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