Lecce, traffico rifiuti da terra dei fuochi: inchiesta chiusa, 45 indagati

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Sono 45 gli indagati a conclusione dell’inchiesta sul traffico di rifiuti dalla ‘terra dei fuochi’ al Salento, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Gli avvisi di conclusione, firmati dal sostituto procuratore Milto Stefano De Nozza, seguono il blitz ‘All black’ con 13 arresti, 10 dei quali in carcere, eseguiti il 17 maggio scorso dai carabinieri del Noe di Lecce e dai militari della Guardia di Finanza di Taranto.

Contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, anche pericolosi, e riciclaggio. Coinvolta una società con sede in Campania che, stando a quanto accertato, avrebbe ottenuto un risparmio di 100mila euro sui costi per lo smaltimento dei rifiuti. Secondo quanto ricostruito in 3 anni di indagini, 600 tonnellate di rifiuti, tra urbani e industriali, sarebbero stati stoccati in alcuni capannoni di Lecce e Surbo (Lecce) e poi dati alle fiamme e in alcuni casi tombati, cioè sotterrati con rischio di infiltrazione della falda.

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