Basile e il fascismo, Montaruli (Unibat): “Le parole hanno un peso ma i fatti contano”

188

Le dichiarazioni del consigliere comunale Flavio Basile nel corso dell’ultimo consiglio comunale continuano a far registrare reazioni ed interventi che stigmatizzano l’accaduto. Addirittura un’associazione tranese ha condannato tali dichiarazioni rendendosi indisponibile a collaborare giungendo a compiere un atto politico che dovrebbe essere ben lungi da ruoli completamente differenti di chiedere al Sindaco, prima criticato per non essere intervenuto immediatamente sull’argomento in consiglio comunale, di ritirare la delega di collaborazione nel Settore Produttivo e dei Servizi per promuovere la attivazione di strumenti organizzativi in grado di favorire l’interlocuzione e il dialogo con le associazioni di categoria, per lo studio di politiche e di attività che siano di impulso per l’imprenditoria e per il commercio locali.

Distante da luoghi comuni e da politicizzazioni che nei decenni hanno caratterizzato anche taluni rapporti associativi nella città di Barletta, interviene il Presidente Unibat Savino Montaruli, più volte interlocutore istituzionale dell’amministrazione comunale barlettana anche in qualità di Rappresentante CasAmbulanti che tantissimo ha fatto per la ripartenza del mercato post Covid.

Montaruli dichiara: “le parole hanno un peso ma i fatti sono quelli che contano, gli atteggiamenti e le iniziative. Conosco il consigliere Basile da un po’ di tempo unicamente per rapporti istituzionali ed anche nella recente videoconferenza in merito allo svolgimento del mercato festivo del primo maggio ed alla riorganizzazione del mercato settimanale del sabato, poi avvenuta con successo, il conigliere Basile è stato convintamente sostenitore delle ragioni dei commercianti, operando all’unisono con le associazioni di rappresentanza presenti alla videoconferenza, compreso il presidente provinciale Bat di Categoria dell’associazione distanziante. Non è assolutamente mia intenzione intervenire impropriamente in una questione che ormai ha palesemente superato il limite diventando una personale gogna mediatica nei confronti di Basile, sta di fatto che, per i decenni di nostra esperienza sindacale anche nella città di Barletta, atteggiamenti irriguardosi ed irrispettosi della Carta Costituzionale e di quella sventolata “Democrazia” si sono ripetutamente registrati in quel comune che ha messo ai margini chi ha avuto il pensiero diverso, discriminando e persino umiliando ed emarginando chi abbia voluto partecipare alla vita amministrativa della città avendone titolo e dovere statutario. Se proprio la città di Barletta voglia approfittare del “caso Basile” per fare un profondo esame di coscienza approfitti per farlo e forse tutto sarà ridimensionato. Alla fine sicuramente il consigliere Flavio Basile un merito lo avrà avuto: accendere un serio dibattito in città chi usa impropriamente riferimenti al fascismo e chi “fascista”, nei fatti, lo è. Dire ad alcuni commercianti venite al comune ma non fatevi accompagnare dal vostro sindacalista è da fascisti così come è da fascisti il comportamento di certe “Istituzioni” che negano il Diritto di Rappresentanza oppure quelle stesse Associazioni che, esercitando palese violenza privata, istigano a chiudere attorno a se stesse l’intero sistema della rappresentanza. Questo è da fascisti ma da fascisti veri, d’altri tempi” – ha concluso Montaruli di Unibat.

Promo