Truffe ai danni dell’Inps, riciclaggio e reati fiscali. Sequestrati beni per 1,6 milioni di euro a pregiudicato del foggiano

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I militari dei comandi provinciali della guardia di finanza e dei carabinieri di Foggia, coordinati dalla Procura presso il tribunale locale, nell’ambito indagini contro la criminalità organizzata ramificata nel territorio della Capitanata, hanno dato esecuzione a una misura di prevenzione patrimoniale del sequestro anticipato irrogata a carico di un pluripregiudicato di Torremaggiore. Le fiamme gialle hanno posto i sigilli ai beni immobili e mobili nella disponibilità diretta del destinatario del provvedimento giudiziario o dei suoi più stretti congiunti e prestanome.

L’ordine del sequestro anticipato dei beni è giunto all’esito di approfondite indagini patrimoniali che hanno evidenziato la pericolosità sociale dell’indagato e hanno scandagliato la posizione patrimoniale del 43enne, con precedenti penali e di polizia per reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, armi, stupefacenti, estorsione, autoriciclaggio e reati fiscali, da ultimo arrestato a dicembre 2019 al termine dell’operazione ‘Hydra’, per aver fatto parte di un’associazione a delinquere dedita alle truffe ai danni dell’Inps, al riciclaggio, ai reati fiscali.

Le indagini patrimoniali sono state sviluppate anche sui familiari più stretti dell’uomo e su due suoi prestanome, ai quali erano intestati immobili e società, di fatto nella piena disponibilità del pluripregiudicato. Tra queste, anche una società di smaltimento rifiuti colpita lo scorso 21 aprile da Interdittiva Antimafia del Prefetto di Foggia.

In particolare, i finanzieri e i carabinieri hanno condotto indagini sul tenore di vita, sulle disponibilità finanziarie e sul patrimonio dell’intero nucleo familiare del 43enne di Torremaggiore, riscontrando – come riporta il tribunale della prevenzione – “una macroscopica … sproporzione esistente tra i redditi dichiarati dal …. e dai suoi congiunti … ed il valore del patrimonio (beni immobili, beni mobili registrati, partecipazioni sociali e relativi compendi aziendali) che i soggetti summenzionati hanno accumulato nel tempo”.

In altri termini, i beni mobili e immobili intestati a lui e ai suoi familiari conviventi non hanno trovato giustificazione nei modesti redditi prodotti. Il tribunale della prevenzione ha così accolto la proposta formulata dalla procura e ha ordinato il sequestro di 2 compendi aziendali, comprensivi del 100% delle relative quote sociali, entrambi con sede in Torremaggiore (FG); 16 immobili situati prevalentemente in area garganica (San Paolo di Civitate e Rodi Garganico) e Pescara – tra appartamenti e box; 4 autovetture, 5 conti correnti, 2 polizze assicurative/fideiussorie per un valore complessivo pari a oltre 1.652.000 euro

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