Turismo, in Puglia prenotazioni in aumento e tornano gli americani

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Torna l’ottimismo tra gli operatori turistici pugliesi in vista della prossima stagione estiva, grazie alle prenotazioni che arrivano soprattutto dall’Italia del nord, in particolare da Lombardia e Veneto. “Da un paio di settimane abbiamo un incremento delle richieste, in particolare di ville indipendenti in campagna, soprattutto con piscina, ma aumentano le prenotazioni anche negli alberghi e in generale in tutte le strutture ricettive delle località balneari, mentre le città d’arte soffrono un po’, almeno al momento”, dice all’AGI il presidente della sezione Turismo di Confindustria Lecce, Giovanni Serafino.

“C’è molta voglia di vacanza e di tornare alla normalità dopo le chiusure forzate dovute alla pandemia – rimarca Serafino – e anche gli imprenditori non vedono l’ora di ripartire. C’è tanto interesse da parte di lombardi e veneti, ma anche dalla Campania e dal Lazio. Alcune strutture non hanno più disponibilità nel mese di agosto. La svolta è arrivata con il calo dei contagi, ma anche grazie al fatto che l’orario del coprifuoco è stato posticipato”.

Il Salento, insieme al Gargano e alla Valle d’Itria, sembra essere la destinazione pugliese più gradita dai turisti italiani. In questi ultimi giorni, ai centralini delle agenzie di viaggi e delle strutture ricettive arrivano richieste di informazioni e qualche prenotazione anche dall’estero. “La novità molto gradita rispetto allo scorso anno – aggiunge Giovanni Serafino – e’ il ritorno dell’interesse degli stranieri verso la Puglia e il Salento in particolare. Per ora si tratta in prevalenza di richieste di quotazioni che crediamo, però, si possano tradurre in prenotazioni vere e proprie. Tedeschi, olandesi, spagnoli mostrano molto interesse verso la nostra offerta turistica e ricominciano a contattarci anche gli americani”. Confindustria fa sapere che i prezzi quest’anno non subiranno alcun incremento.

“Non ci saranno aumenti -assicura Serafino- e questa è stata una scelta precisa degli imprenditori, per i quali l’imperativo resta tornare a lavorare e non speculare in questo delicato frangente. Le tariffe per soggiornare da noi sono quelle del 2018 o del 2019. Ci piace anche l’idea che in Puglia possano essere vaccinati al più presto tutti gli operatori turistici. Questo sembra essere anche l’auspicio della Regione Puglia, ma ad oggi non vi è alcuna iniziativa concreta in tal senso. Sarebbe utile anche riuscire a vaccinare i turisti, ma anche su questo non c’è molto di più di qualche buona intenzione. Guardiamo, inoltre, con molta fiducia al progressivo ripristino dei voli aerei per la Puglia, dopo lo stop delle compagnie causato dal Covid”.

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