Arresto sindaco Foggia, l’avvocato annuncia ricorso su indizi colpevolezza

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Il collegio difensivo dei cinque indagati coinvolti nell’inchiesta giudiziaria sull’amministrazione comunale di Foggia stanno valutando di presentare ricorso al tribunale del Riesame contro i gravi indizi di colpevolezza evidenziati nel provvedimento del gip che ieri ha rimesso in libertà l’ex sindaco di Foggia, Franco Landella (Lega), dopo 10 giorni ai domiciliari con le accuse di corruzione in concorso e tentata concussione.

“Stiamo valutando con il collegio difensivo di coltivare il riesame sotto il profilo dei gravi indizi di colpevolezza”, spiega Michele Curtotti, legale di Landella (Lega). Il gip Antonio Sicuranza ha sostituito la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’interdizione dai pubblici uffici per un anno, e ha confermato la gravità degli indizi di colpevolezza a carico dell’ex primo cittadino. “Landella -commenta Curtotti- ha accolto con piacere la notizia della remissione in libertà, adesso ci aspettano gli accertamenti tecnici sugli apparati sequestrati” (i cellulari di Landella e di sua moglie).

“Il processo -prosegue Curtotti- è solo alle prime battute, le indagini non sono chiuse. Siamo in un processo che è altamente indiziario ed è fatto da captazioni ambientali e telefoniche, da discorsi che spesso sono più che chiacchiere da bar e anche sgradevoli da sentire”. “Ripeto -conclude il legale- le prove e gli accertamenti di responsabilità richiedono altro e credo che la Procura stessa ne sia consapevole”.

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