Alberobello: in piazza del Popolo la lezione di Montaruli (Casambulanti) smonta il trasferimento del mercato in periferia

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Una serata di civile e sereno confronto in Piazza del Popolo ad Alberobello. Il tema al centro dell’Agorà organizzata ed autorizzata dalla Questura di Bari ai Responsabili delle due Associazioni di Rappresentanza CasAmbulanti e Fiva Confcommercio, Montaruli e Nazzarini, il trasferimento dello storico e tradizionale mercato del giovedì dal cuore della città, nel centro urbano, in estrema periferia.

Sigle di Rappresentanza, Cittadini, fruitori del mercato si sono incontrati nella piazza principale del comune di Alberobello per un intero pomeriggio il primo giugno.

La relazione di ben 38 minuti del leader sindacale pugliese Savino Montaruli ha letteralmente smontato tutte le conclusioni portate dall’amministrazione comunale di Alberobello a sostegno di un trasferimento del mercato in periferia che non ha motivo d’esserci, specie alla luce delle nuove disposizioni nazionali e regionali.

Montaruli, legge alla mano, ha elencato le norme in materia di trasferimenti temporanei dei mercati soffermandosi altresì sulle recentissime disposizioni del Ministero della Sanità che ha emanato le nuove linee guida il 29 maggio scorso. Queste linee guida danno perfettamente ragione a tutte le tesi fino ad ora sostenute da CasAmbulanti e da Fiva quindi un riconoscimento al valore dell’azione sindacale posta in essere da Montaruli e da Nazzarini, anche in questa circostanza.

A questo punto è evidente che questo trasferimento nasconda elementi non del tutto decifrati riconducibili a “fatto politico” se non ideologico e strumentale.

L’azione sindacale prosegue con il sollecito alle autorità ed Enti cui Operatori e Rappresentanze si sono rivolti per le verifiche sull’area mercatale di c.da Popoleto ma anche relativamente alle contestate procedure adottate dal comune che danneggiano gli operatori negando diritti acquisiti quali, ad esempio, quello della scelta del posteggio secondo quanto espressamente previsto dal codice del commercio e regolamento regionale.

Una sconfitta totale delle tesi monocratiche sostenute dall’amministrazione comunale che incasserebbe non solo una sconfitta amministrativa ma anche politica e di governo della città di Alberobello.

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