Assistenza domiciliare integrata, Cgil: assemblea davanti al Comune di Barletta

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“Le spettanze stipendiali dei lavoratori della società cooperativa ‘Martina 2000’ non sono retribuite con regolarità rispetto alle norme contrattuali e ciò genera notevole disagio tra gli otto lavoratori e lavoratrici e loro famiglie, essendo per molti di loro l’unica fonte di  sostegno, ovvero l’unico reddito”. La denuncia è del coordinatore del settore Sanità e Socio sanitario assistenziale, Luigi Marzano e della segretaria generale della Fp Cgil Bat, Ileana Remini che hanno organizzato per il 3 giugno, a partire dalle ore 16 e fino alle 18, negli spazi adiacenti l’ingresso del Palazzo di Città a Barletta, un’assemblea pubblica per affrontare insieme alle addette e agli addetti della cooperativa la problematica.

 

La società cooperativa “Martina 2000” gestisce in Ati con la “Elleuno” e “Compass” il servizio Adi (assistenza domiciliare integrata) in favore della popolazione anziana e dei diversamente abili di Barletta, per conto dell’Ambito territoriale e dell’ufficio di Piano sociale di zona di Barletta.

 

“Con questa assemblea e manifestazione pubblica intendiamo sollecitare, ancora una volta,  la parte datoriale al rispetto delle norme contrattuali e alla regolarità nel pagamento delle spettanze stipendiali in favore delle lavoratici e dei lavoratori, nonché sensibilizzare il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, l’assessore Maria Anna Salvemini e la dirigente del settore Servizi sociali, Caterina Navach per favorire il superamento di queste problematiche in quanto il Comune è committente del servizio pubblico di Assistenza domiciliare integrata. Inoltre, chiediamo al Comune di prevedere espressamente in tutti i bandi pubblici di affidamento del servizio l’obbligo della regolarità nel pagamento degli stipendi e il rispetto del Contratto collettivo nazionale di lavoro”, concludono Marzano e Remini.

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