Droga, a Melissano studenti ricordano giovane ucciso

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Francesco Fasano, il giovane ucciso tre anni fa per un regolamento di conti legato allo spaccio di droga, è stato ricordato a Melissano (Lecce), nel contro del convegno “La cultura rende liberi. Mai più Francesco”, animato da don Antonio Coluccia, prete impegnato contro la mafia, e dall’ex questore di Macerata Antonio Pignataro, noto per la sua lotta contro gli spacciatori di stupefacenti e la vendita di cannabis. Hanno partecipato studenti e molti cittadini.

Francesco Fasano, ha detto don Coluccia, “possa essere un messaggio forte e rappresentare in futuro una guida, sia per le giovani generazioni, sia per tutti coloro che vogliono vivere nella legalità, contro ogni droga e ogni forma di criminalità, in maniera tale da sconfiggere il male e far prevalere il bene”.

Per l’omicidio del giovane, compiuto il 24 luglio del 2018, sono stati condannati dalla Corte d’Assise di Lecce all’ergastolo Daniele Manni e Angelo Rizzo, arrestati dai carabinieri poche ore dopo il delitto, ritenuto dai giudici collegato ai contrasti tra clan per il controllo dello spaccio. Nel febbraio scorso, manifesti affissi a Melissano dagli amici in memoria di Francesco Fasano erano stati strappati.

Sui poster c’era la foto del giovane, con questa scritta: “Ero un ragazzo come voi, avevo sogni, avevo progetti… Mi sono avvicinato al mondo della droga, ho avuto amicizie sbagliate, falsi amici. Così ho perso per sempre chi mi voleva bene veramente, la mia famiglia, lasciandola nel dolore e nella disperazione. Perciò vi dico: non credete a chi promette la felicità e invece vi sta vendendo la morte

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