Emiliano, Puglia terra di dialogo fra est-ovest

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Investimenti (possibili) e nuove partnership, certo. E’ il primo obiettivo della missione a San Pietroburgo della Puglia, unica regione ospite ufficiale del Forum Economico Internazionale (SPIEF), guidata dal presidente Michele Emiliano. Un percorso iniziato ormai quindici anni fa e che ora potrebbe arricchirsi con cooperazioni “sul fronte della salute”, specie in campo neo-natale, e sulla “farmaceutica”. Ma non solo. Perché è chiaro che, in un “momento teso” nei rapporti fra est e ovest, la “diplomazia delle città e delle regioni” può fare la sua parte per contribuire al dialogo – specie se si tratta della Puglia, la terra “più russa d’Italia”, grazie a San Nicola. “Ognuno al suo posto, non c’immischiamo in quelle che sono le grandi questioni geopolitiche”, spiega Emiliano a margine del forum.

“Noi ospitiamo importanti basi della Nato e siamo fedeli alle nostre alleanze. Gli americani, con cui abbiamo ottimi rapporti, conoscono le nostre attività e per certi versi le appoggiano. Questa sera, davanti al palazzo dell’Ermitage, l’orchestra del teatro Petruzzelli si esibirà davanti a 40mila persone. Non sarebbe stato possibile senza l’appoggio del governo italiano, che ha permesso la vaccinazione delle maestranze. E’ a suo modo un segnale”. Insomma, il summit Putin-Biden non si terrà in Puglia (Emiliano lo aveva proposto) ma la distensione può prendere tante forme. E chissà, dato che Bari è la città dove chiesa cattolica e chiesa ortodossa s’incontrano (la chiesa russa e’ stata restituita al patriarcato proprio quando Emiliano era sindaco), magari in futuro potrebbe ospitare l’incontro tra il papa e il patriarca Kirill.

“Sarebbe un sogno”, ci scherza su il presidente. Intanto però ci sono cose concrete. Come il volo Bari-Mosca, che riparte. O la possibilità per la salentina Lachifarma di produrre, dal prossimo anno, uno dei vaccini russi, anche grazie al sostegno della regione Puglia. “Perché il futuro sarà investire nei centri che siano capaci di tracciare l’evoluzione di questo coronavirus, e di altri, così da poter produrre farmaci e vaccini in grado di contrastare le varianti”, spiega Emiliano. Insomma, la Russia si sposa perfettamente con la strategia regionale – “turismo, innovazione e transizione ecologica” – e dagli incontri avuti qui a San Pietroburgo (uno per tutti, quello con il ministro della Salute Mikhail Murashko) si delineano possibili cooperazioni, e investimenti, sui nuovi settori ad alto valore aggiunto che il mondo post-pandemia richiede.

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