Associazione mafiosa specializzata nelle truffe all’Unione Europea, chiesto giudizio per 41 persone

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I pubblici ministeri della Dda di BARI hanno chiesto il rinvio a giudizio per 41 imputati coinvolti nell’operazione ‘Grande Carro’ che il 27 ottobre del 2020 portò all’arresto di 48 persone accusate, a vario titolo, di mafia, concorso esterno in associazione mafiosa, fittizie intestazioni di beni, estorsioni, truffe aggravata per ottenere contributi dall’Unione europea e della Regione Puglia, armi corruzione e riciclaggio.

L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo primo luglio nell’aula bunker del tribunale di Bari. Tra gli imputati anche Donato e Francesco Delli Carri, nipoti del boss Roberto Sinesi a capo dell’omonima organizzazione criminale. Donato Delli Carri ha già scontato una pena di 26 anni di reclusione per l’omicidio di Giovanni Panunzio, l’imprenditore edile ucciso dalla mafia a Foggia il 6 novembre del 1992.

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