Palamara: “Nessun rischio che il mio nome entri nell’inchiesta su Taranto”

177

“Assolutamente no, non rischio di entrare in questa vicenda”. Lo ha affermato, ospite di ‘Omnibus’ su La7, l’ex presidente dell’Anm Luca Palamara, a proposito dell’arresto dell’avvocato Piero Amara avvenuto ieri nell’inchiesta sull’ex Ilva.

“Oggi -ha spiegato Palamara- stupisce che alcuni organi di stampa abbiano travisato un mio messaggio, dove il riferimento non è in alcun modo a Capristo. Un messaggio del 2017 ma c’è un commento che io faccio sul procuratore di Matera, Argentino, con un altro consigliere del Csm, Cananzi, il quale lui parla di Capristo”. Tra l’altro, aggiunge Palamara, “la nomina di Capristo è un anno prima rispetto a questo messaggio. Non c’entra nulla con la conversazione che io ho in atto dove il consigliere Cananzi fa riferimento a Capristo”.

Capristo, ha sottolineato Palamara, “era un magistrato aderente aderente alla mia corrente, UniCost, quindi da me conosciuto in maniera totalmente autonoma rispetto alle persone di cui stiamo parlando oggi. E sulle nomine che riguardano la procura di Taranto, io in quell’occasione, siccome ero impegnato su altri versanti, non mi occupai volutamente”. Ma, aggiunge Palamara, “mi occupai di quando Capristo gareggiò per diventare procuratore generale della corte d’appello di Bari, nel 2015. In quell’occasione sì, autonomamente come rappresentante della mia corrente, sostenemmo la sua candidatura”.

Promo