Sindaco di Brindisi: “Serve modifica delle norme su responsabilità dei primi cittadini”

“La vicenda della sindaca di Crema, è paradossale e in quanto tale svela i contorni di norme del Tuel (Testo Unico sugli Enti Locali, ndr) che non vanno e delle quali chiediamo la revisione”.

Lo dichiara il primo cittadino di Brindisi, Riccardo Rossi, con riferimento all’avviso di garanzia notificato alla sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, dopo che un bambino si è schiacciato due dita della mano in una porta tagliafuoco dell’asilo comunale. “La responsabilità penale di tutto quello che accade in città finisce con il ricadere sul sindaco: dalla porta dell’asilo che si chiude, ai rifiuti abbandonati”, dice Rossi. “E’ evidente che diventa impossibile chiudere il mandato amministrativo senza ricevere un avviso di garanzia”, prosegue.

“Sul sindaco finiscono col ricadere una serie di responsabilità anche per eventi e situazioni accidentali che, in quanto tali, non possono essere previsti. Ed è per questo che credo sia necessario, come evidenziato già ieri dal presidente dell’Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani, ndr), Antonio Decaro, una modifica delle norme”.

“Questo non significa -sottolinea- che il sindaco deve avere un patentino di immunità, vuol dire invece rendersi conto di quanto sia difficile proseguire in questa direzione e iniziare a modificare le norme in maniera razionale”. “A Brindisi, solo per fare un esempio, ci sono 5 asili nido comunali e 54 scuole: cosa dovremmo fare? O meglio, cosa deve fare il sindaco?”, chiede Rossi. “Sicuramente ci saranno iniziative condivise da tutti i sindaci”, conclude il primo cittadino di Brindisi.

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