Ex Ilva, Capristo sarà ascoltato domani. L’accusa è di corruzione in atti giudiziari

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È previsto per domani, venerdì 11 giugno, l’interrogatorio dell’ex procuratore di Taranto e Trani, Carlo Maria Capristo, indagato per corruzione in atti giudiziari nell’inchiesta coordinata dalla procura di Potenza che ruota attorno ai contatti che l’ex magistrato ha avuto prima e dopo essere arrivato nella città ionica.

Per Capristo il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza, Antonello Amodeo, ha disposto l’obbligo di dimora nella città di residenza, Bari. La procura aveva chiesto i domiciliari. Tra le condotte contestate, l’interessamento alle indagini sull’ex Ilva di Taranto: dal troncone Ambiente svenduto sul disastro ambientale provocato dalla gestione del sito, a quello sugli incidenti mortali avvenuti nello stabilimento.

Secondo l’accusa avrebbe avuto un atteggiamento “strumentale agli interessi dell’acciaieria”. Per il gip ci sarebbe stato “un asservimento” dell’ex capo della procura con l’obiettivo di limitare gli effetti pregiudizievoli per l’azienda. In particolare, avrebbe assecondato la proposta di patteggiamento avanzata da Ilva in As che avrebbe avuto un valore strategico non solo a livello processuale nel filone Ambiente svenduto, ma anche ai fini dello sviluppo economico e produttivo dell’azienda. Questa mattina è previsto l’interrogatorio di garanzia dell’avvocato siciliano Piero Amara, in carcere a Potenza, per corruzione in atti giudiziari in concorso con Capristo.

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