Il progetto di restauro di Santa Croce a Lecce selezionato per il Premio Ilucidare 2021

Il progetto di restauro della facciata della basilica di Santa Croce a Lecce è fra i 9 progetti selezionati in otto paesi europei – unico monumento in Italia – per la seconda edizione dei Premi Speciali ILUCIDARE 2021, nell’ambito della categoria “Patrimonio culturale come risorsa per l’innovazione”. ILUCIDARE è un progetto finanziato dal Programma di Ricerca e Innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea.

Il progetto di restauro giunto alla prestigiosa nomination è stato realizzato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, che ne ha curato progettazione e direzione lavori, insieme all’Arcidiocesi di Lecce – proprietaria del bene – con il finanziamento dell’Unione Europea, per il tramite della Regione Puglia a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007-2013, e del Ministero della cultura con fondi del programma ordinario. Gli interventi sono stati realizzati dalla Nicolì S.p.A., impresa specializzata nel restauro di beni artistici ed architettonici. “Siamo particolarmente soddisfatti – ha commentato la Soprintendente ad interim Barbara Davidde – dei risultati ottenuti grazie ad un felice e sapiente connubio pubblico/privato.

La nomination ai Premi Speciali ILUCIDARE per il progetto che ci ha consentito di restituire alla città, agli studiosi e ai turisti la maestosità di Santa Croce in tutta la sua essenza e’ motivo di particolare orgoglio. La perfetta riuscita del restauro testimonia come sia possibile portare a nuova vita monumenti di particolare pregio e valore storico, artistico e culturale, favorendone allo stesso tempo la conoscenza e la fruizione a 360 gradi da parte di esperti e del grande pubblico”. La Giuria di ILUCIDARE ha elogiato, infatti, “il processo interdisciplinare e innovativo di restauro di un edificio che aveva subito precedenti trattamenti inadeguati che è riuscito a coinvolgere stakeholder e collaboratori di istituzioni nazionali e internazionali. La nuova applicazione di una tecnica consolidata ha prodotto buoni risultati”.

Emblematico per la Giuria, infine, è stato “il forte coinvolgimento della comunità locale e dei turisti con il processo di restauro annunciato e spiegato in ogni dettaglio. Tali soluzioni costituiscono un esempio di best practice da utilizzare in altri luoghi”.

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