Ex Ilva, Marescotti (Pecelink): “Se chiudesse avrebbe perdite più basse”

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“Se lo Stato si prende l’Ilva e la chiude, pagando i lavoratori per piantare alberi e bonificare Taranto, avrebbe meno perdite di quante non ne subirebbe continuando a produrre acciaio e a inquinare”. È quanto sostiene Alessandro Marescotti, responsabile di Peacelink in un post pubblicato sui social.

Per l’ambientalista la scelta di chiudere lo stabilimento siderurgico “farebbe aumentare enormemente il valore a metro quadro degli immobili del quartiere Tamburi, attualmente invendibili per l’inquinamento”. Marescotti ricorda che “il costo del lavoro dell’Ilva è 580 milioni di euro annui con perdite nel 2019 pari a 865 milioni di euro”.

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