Oggi il segretario del PD Enrico Letta a Taranto, il programma delle visite

205

Visita oggi a Taranto del segretario Pd Enrico Letta: quando si riprenderà a viaggiare, aveva detto, comincerò da Taranto, città che per le questioni industriali e sociali aperte da anni, il numero uno dei dem ritiene emblematica non solo rispetto al Mezzogiorno ma anche rispetto alla più grande partita della transizione e dei fondi del Recovery Plan.

Letta oggi con il responsabile Enti locali, Francesco Boccia, e con i commissari provinciali Nicola Oddati e Giovanni Chianese, incontrerà in tarda mattinata il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Saranno due incontri privati. Alle 15 Letta effettuerà poi un sopralluogo al cantiere del nuovo San Cataldo, alle porte della città, uno dei più grandi investimenti pubblici in corso, e a seguire andrà in Arcivescovado per parlare con il vescovo Filippo Santoro. Nel pomeriggio, dopo le 16, in un albergo, Letta avrà un confronto con i rappresentanti della rete dei circoli dem del Tarantino. In questo luogo Letta incontrerà i giornalisti. La partita dell’ex Ilva che attende ancora una definizione compiuta, è tra le priorità di questa visita di Letta a Taranto.

Vincenzo Di Gregorio, consigliere regionale Puglia del Pd, si rivolge a Letta affermando che “per troppo tempo i tarantini hanno subito scelte imposte dall’alto, ma questo appartiene al passato, fa parte della nostra storia e la storia non si può cambiare. Il futuro sì”. “Guardiamo al domani -dice Di Gregorio a Letta- e Taranto chiede un domani libero da veleni, fumi, polveri della grande industria. La produzione di acciaio ha creato e crea gravissimi danni ambientali; è causa di malattie per operai e cittadini. Non vengono risparmiati i bambini che cominciano ad ammalarsi nel grembo materno oppure allattandosi dalla propria mamma. Alcune porzioni del territorio comunale sono interdette perché contaminate da sostanze tossiche e nocive – aggiunge il consigliere regionale dem -. È uno scenario che mette i brividi ed è una pagina da chiudere al più presto. A queste brutture – sottolinea – stiamo opponendo la bellezza della nostra città”.

A Letta viene quindi chiesto “di accompagnare e sostenere questo processo. Anzi di velocizzarlo, se possibile. Le scelte compiute in passato non sono state felici per Taranto – conclude Di Gregorio – ma non è questo il momento delle polemiche. Ora è il tempo di agire. Ora possiamo porre rimedio ai nostri errori. Perseverare sarebbe diabolico”.

Promo