Acqua. In Puglia spesa idrica per famiglia pari a 510 euro annui

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Ammonta a 510 euro la spesa che lo scorso anno una famiglia pugliese ha affrontato per l’acqua. La media nazionale è stata pari a 448 euro. Il dato, stabile rispetto al 2019, è reso noto dall’associazione Cittadinanzattiva.

A livello nazionale Frosinone balza in testa alla classifica dei capoluoghi di provincia con costi idrici più elevati attestando a una spesa media a famiglia di 845 euro, mentre Milano conquista la palma di capoluogo più economico con 156 euro. Gli incrementi più elevati si registrano a Isernia (+27,5%), che nel 2019 era la città più economica e a Vibo Valentia (+21,5%). Le regioni centrali si contraddistinguono in media per le tariffe idriche più elevate e una spesa media annua a famiglia di 614 euro (+3,2% rispetto al 2019). La regione in cui si rileva la spesa media più bassa è il Molise (181 euro) ma con un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente.

Al contrario, la regione con la spesa più elevata è la Toscana (710 euro, +3,2%.). Le tariffe sono indicate rispetto ad una famiglia tipo di tre componenti ed un consumo annuo di 192 metri cubi. In riferimento ai soli capoluoghi di provincia italiani, dagli ultimi dati Istat disponibili (2018) emerge che a livello nazionale va dispersa il 42% dell’acqua immessa, con evidenti differenze fra le aree geografiche e le singole regioni: si va da oltre il 48% sia al Sud e isole che al Centro, a circa il 35% al Nord. In testa per livelli di dispersione l’Abruzzo con il 55,6%, segue l’Umbria con il 54,6% e il Lazio con il 53,1%, la più virtuosa la Valle d’Aosta con il 22,1%. “Con un uso più consapevole e razionale di acqua una famiglia media avrebbe un risparmio medio di 120 euro circa a livello nazionale e di 151 euro in Puglia”, sostiene l’associazione.

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