Covid: la variante indiana preoccupa la Puglia

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I contagi Covid sono in calo ma a spaventare la Puglia ora è la variante indiana o Delta. A lanciare l’allarme è stato questa mattina il governatore Michele Emiliano: “Stiamo seguendo molto attentamente la variante Delta che è la variante indiana. La variante Delta ha ricominciato a fare contagiati in Inghilterra e c’è un focolaio a Brindisi che è stato strettamente monitorato, speriamo di aver individuato tutti i soggetti contagiati. La variante Delta ci preoccupa molto perché potrebbe essere meno sensibile ai vaccini e quindi potremmo non avere ad ottobre l’effetto favorevole dell’immunità di gregge”.

I casi accertati in Puglia sono 25, quasi tutti concentrati a Brindisi dove sono stati individuati due cluster. Si teme che la variante indiana possa rimettere in moto la pandemia, facendo crescere nuovamente la curva dei contagi. I laboratori anti Covid pugliesi e i dipartimenti di Prevenzione sono al lavoro per identificare quanto più rapidamente possibile eventuali altri casi e isolarli prima che la variante si propaghi come è accaduto con quella inglese. Al momento, però, la terza ondata sembra ormai circoscritta, i contagi continuano a diminuire: ieri su 3.405 tamponi sono emersi solo 47 contagi: 8 in provincia di Bari, 13 in provincia di Brindisi, 1 nella provincia Bat, 9 in provincia di Foggia, 17 in provincia di Lecce, 1 in provincia di Taranto. Due casi di provincia di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti. Sono stati registrati anche 2 decessi: 1 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi.

In tutto hanno perso la vita 6.590 persone. Sono 233.106 i pazienti guariti mentre ieri erano 232.428 (+678); i casi attualmente positivi sono 12.584 (-633); i pazienti ricoverati sono 283 (-1). Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dall’inizio dell’emergenza è di 252.280. La campagna vaccinale, intanto, prosegue a ritmo sostenuto: ieri è stata superata quota 2,9 milioni di somministrazioni, per la precisione sono state effettuate 2.908.265 inoculazioni. Il 94% delle dosi è stato utilizzato e con la prima dose e’ stato coperto il 96% della popolazione over 80.

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