La mondializzazione e l’azzeramento di ogni segno identitario (seconda parte)

Tra le identità ve ne è una che è molto conosciuta in ogni parte del mondo e che racchiude in se il proprio passato e la propria storia millenaria nonché una spiccata sensibilità e creatività impossibile da annullare.

Si tratta del bagaglio culturale del sud Italia.

In quella identità vive il modello che fece grande Roma e tutta la civiltà latino-greca. In quella civiltà era racchiuso sia l’universalismo del suo valore, sia la forza dei modelli sociali ed istituzionali da essi creati ed ancora in funzione. Quindi si tratta di un altro mondialismo per la sua validità planetaria e che abbiamo voluto denominare universalismo perchè ha in più rispetto all’altro una validità che supera le ingiurie del tempo e che quindi è distinto da quello più sopra delineato che pur essendo antico è sempre stato applicato su scale ridotte e per tempi ristretti.

L’universalismo latino-greco è rispettoso delle specificità identitarie e non si piega ai più forti. Il suo valore è proprio dato dalla signoria del diritto difronte al quale tutti sono uguali. Quindi una uguaglianza di fronte alla legge che è sintomo di civiltà tout court che non troviamo nel mondialismo delle grandi imprese, quello che si sta imponendo oggi da noi, che invece propugna improbabili “dottrine” che preservano i potenti dal fallimento semplicemente perché potenti (come detto: “troppo grandi per fallire”).

Il sud Italia ancora non svolge il ruolo immenso che svolgerà perché inconsapevole della universalità della propria civiltà. Ma se le identità vorranno fermare la marea montante del mondialismo egualitario e ignorante delle grandi imprese devono ben conoscere questo disegno che si sta realizzando e potranno contrastarlo solo preservando l’applicazione del modello greco-latino in tutto il mondo. Peraltro l’impiego delle tecnologie e di immensi mezzi finanziari non preserva le grandi imprese da rischi enormi di implosione che fino ad oggi sono stati evitati con la contiguità del potere politico così sollecito con i potenti e con la collaborazione delle banche centrali che si sono inginocchiate al cospetto delle imprese tropo grandi per fallire.

L’intero sistema ormai non si regge più da solo e confida nella forza della minaccia: “o ci salvate o moriremo tutti” indirizzata alle Banche centrali e ai governi di tutto il mondo.

Conviene prepararsi al peggio.

(Leggi la prima parte https://www.pugliasera.it/2021/06/14/la-mondializzazione-e-lazzeramento-di-ogni-segno-identitario/)

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