Arrivano ‘guardiani tartarughe’ per salvare caretta caretta

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“Un ‘esercito’ di guardiani avanza sulle spiagge italiane a protezione delle tartarughe marine e dei loro nidi”. Sono i Tartawatchers di Legambiente, volontari e operatori impegnati nella salvaguardia della specie a rischio ‘caretta caretta’ che essendo a rischio fin dalla deposizione delle uova, compreso tra fine maggio e agosto, sono monitorate dall’associazione ambientalista lungo i tratti di costa. Per aiutare i controlli da quest’anno ci saranno anche i droni, grazie alla collaborazione di Legambiente con ADPM Drones.

Per la vigilia della Giornata mondiale delle tartarughe marine che si celebra il 16 giugno, Legambiente lancia il suo nuovo servizio ‘SOS Tartarughe’, attivando un numero unico per raccogliere le segnalazioni di tracce o di piccoli di tartaruga sui litorali italiani. “E’ un impegno sempre più accurato, capillare e partecipato quello che vede Legambiente in prima linea nella salvaguardia delle tartarughe marine e della specie ‘caretta caretta’ in particolare – commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – con un appello rivolto a tutti i cittadini chiamati a mobilitarsi in prima persona per segnalare la presenza di questa specie a rischio”. Nell’area mediterranea ogni anno si contano circa 7 mila nidi di tartarughe marine.

Di questi, fino a qualche anno fa non se ne trovavano che poche decine lungo le coste italiane; progressivamente l’areale di nidificazione si è ampliato nel Mediterraneo occidentale, tanto che la scorsa stagione nel nostro Paese sono stati scoperti 250 nidi, concentrati soprattutto in Calabria, Sicilia, Puglia, Campania e Toscana. Infine parte quest’estate sul territorio nazionale l’iniziativa ‘Lidi amici delle tartarughe marine’ che prevede il riconoscimento da parte di Legambiente di un apposito vessillo a quegli stabilimenti che, attraverso la firma di un disciplinare, s’impegneranno ad adottare alcune regole amiche delle tartarughe.

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