Prix Italia: Ylab, cresce il laboratorio per universitari

Al Prix Italia oltre 220 universitari sono protagonisti attraverso il progetto Ylab: il laboratorio per giovani talenti che guarda al futuro. Tre i progetti che li hanno visti coinvolti: l’assegnazione del Premio Speciale Giuria degli Studenti ai progetti in concorso nella sezione web, la realizzazione di video e la partecipazione in presenza al Prix Italia che quest’anno si tiene a Milano. Partecipano a questa edizione gli studenti provenienti da Fondazione Milano-Scuole Civiche, Università IULM, Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Milano-La Statale e USI-Università della Svizzera Italiana.

I luoghi comuni sui giovani svaniscono nei loro racconti. Forte il tema delle radici, la condanna dell’indifferenza, ma anche cambiamento climatico e mestieri d’arte. Nei video gli universitari dimostrano di aver bisogno di immergentesi nel racconto del rapporto tra generazioni. Tanto spazio ai ricordi e alla famiglia: il mazzo di fiori portati alla nonna la domenica a pranzo, o la partita allo stadio col padre. Radici che sanno di terra, fiori, ricordi, sentieri. Le voci dei fuori sede raccontano i loro territori: i video evocano il sapore della Sicilia e della Puglia, del dialogo con i nonni e i bisnonni. “Un albero senza radici è un pezzo di legno. Le radici sono ali per raggiungere i propri sogni”, dicono nei loro lavori.

C’è anche tanto spazio per i sogni, dove esprimono aspettative e progetti. Il monologo è una delle tecniche narrative più usate, un dialogo con se stessi fatto davanti allo specchio o tra i sentieri in contatto con la natura. “Cosa voglio per il mio futuro? Perché dubito delle mie capacità? Come non farmi paralizzare dal giudizio degli altri?”. Domande dove l’unica risposta possibile è mettersi in gioco, d’altronde, come scrivono nei loro lavori, “una porta in faccia fa male ma bisogna trovare la chiave”. I giovani si interrogano sulla natura distrutta dall’uomo, chiedono verde: giardini, orti, spazi e biodiversità. Gli universitari vogliono invertire la rotta creando un circolo virtuoso tra natura, bellezza e arte, infatti molti video sono un inno all’Italia, alla sua bellezza paesaggistica, storica e artistica.

I giovani chiedono di rigenerare il futuro fecondandolo con l’amore per la terra e la cultura. Quindi ambiente e urbanizzazione: Milano, la metropolitana, i palazzi e il contrasto con un paesaggio naturale superbo. I giovani guardano alla bellezza italiana e al talento connesso ai mestieri d’arte. E così hanno raccolto la testimonianza di un maestro d’ascia da quattro generazioni che, per primo, ha guardato all’elettrico perché tradizione e innovazione sono le chiavi dell’eccellenza. Nei video parlano i dettagli, i gesti abituali che diventano proibiti e che risaltano nella loro importanza. Oltre alle parole si comunica con una mascherina colorata: le emozioni passano attraverso gli sguardi che si incrociano. Apparenti stasi autunnali sono il trampolino verso un futuro da costruire e reiventare partendo da parametri del tutto nuovi.

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