Droga, DCSA: calo sequestri cannabis ed eroina, aumento record di cocaina (13,4 tonnellate)

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Sequestri in sensibile calo per i derivati della cannabis, hashish e marijuana, e per l’eroina, mentre è record per quelli di cocaina, che hanno toccato quota 13,4 tonnellate, quantitativo mai raggiunto in precedenza. I dati sono contenuti nella Relazione annuale per il 2020 della ”Relazione Annuale” della Direzione centrale per i servizi antidroga, organismo interforze del Dipartimento di pubblica sicurezza. Relativamente all’hashish e alla marijuana, “se l’anno scorso l’asticella dei sequestri si era fermata a 44,7 tonnellate, nel 2020 è scesa ulteriormente a 29,6 tonnellate”. In controtendenza risulta però il dato relativo alle piante, “che mostra invece uno scostamento positivo, essendo raddoppiato il numero di quelle cadute in sequestro (414.396) rispetto all’anno precedente. Nonostante i decrementi descritti, la cannabis resta lo stupefacente più sequestrato nel nostro Paese, rappresentando, da sola, circa la metà di tutta la droga individuata dalle Forze di Polizia, a dimostrazione di un livello costantemente elevato della domanda”, rileva la Relazione .

“Un’analisi più particolareggiata sui prodotti derivati dalla cannabis, nonostante alcuni importanti sequestri, uno di hashish per circa 2,8 tonnellate e tre di marijuana per complessive 1,6 tonnellate, avvenuti nel porto di Salerno nel mese di giugno, e, in mare, nelle acque antistanti i porti pugliesi di Bari, Brindisi e Lecce tra aprile ed agosto, evidenzia una sensibile flessione dei sequestri nelle acque nazionali ed internazionali, sia dell’area tirrenica che di quella adriatica – spiega la Dcsa – con uno scostamento negativo, riferibile alla frontiera marittima, del 69,45%. Nel 2019, la cannabis intercettata in mare e nei porti rappresentava il 29,96% di tutta la droga sequestrata in Italia, nel 2020, invece, l’incidenza è scesa all’8,52%; si tratta, secondo questi dati percentuali, di un elemento di novità nelle dinamiche di questo specifico traffico e, in particolar modo, nell’istradamento e nella gestione dei flussi illeciti”.

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