Lecce, omicidio 22enne: in appello chiesta conferma ergastolo per 2 imputati

Conferma della condanna all’ergastolo con isolamento diurno per 18 mesi: è quanto ha chiesto il procuratore generale nei confronti dei 2 imputati accusati di aver ucciso il 22enne Francesco Fasano con un colpo di pistola alla tempia, la notte fra il 24 e il 25 luglio 2018, sulla strada provinciale per Ugento (Lecce).

Sotto processo, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Lecce, sono finiti Daniele Manni, 41 anni, di Casarano (Lecce) e Angelo Rizzo, 25, di Melissano (Lecce), comune d’origine della vittima. Gli imputati sono stati condannati in primo grado al carcere a vita per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi che, nella ricostruzione dell’accusa, sono legati alle sostanze stupefacenti.

In primo grado, Manni è stato assolto dall’accusa di duplice tentato omicidio per non aver commesso il fatto: il capo di imputazione è relativo alle azioni di fuoco ai danni dello stesso Francesco Fasano e di Pietro Bevilacqua, il 22 luglio 2018.

Prossima udienza, il 28 settembre per le arringhe dei difensori degli imputati. I familiari di Fasano sono parte civile e sono rappresentati in giudizio dagli avvocati Arcangelo Corvaglia e Luigi Corvaglia del foro di Lecce.

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