Botte e minacce a vicino per pascolo, sequestrati 79 animali nel foggiano

Il gip del Tribunale di Foggia ha sequestrato 79 capi di bestiame tra ovini, caprini e bovini, a carico di allevatore un 65enne di Monte Sant’Angelo (Foggia) ritenuto dagli inquirenti vicino a uomini ritenuti appartenenti al clan Romito.

L’allevatore è stato anche denunciato in stato di libertà per atti persecutori, danneggiamento e detenzione illegale di arma da sparo. Nel corso di una perquisizione i carabinieri hanno trovato nelle sue disponibilità una pistola “pronta all’uso”. Al sequestro dei capi di bestiame si è giunti dopo la denuncia sporta dal proprietario di un terreno confinate con quello dell’indagato.

L’uomo ha denunciato di aver subito per anni minacce e soprusi da parte del 65enne. Quest’ultimo -ricostruisce chi indaga- infatti pretendeva che il suo bestiame attraversasse e pascolasse nei terreni della vittima. Oltre alle minacce di morte, alle aggressioni fisiche e verbali e ai continui atti persecutori la vittima, in una circostanza, è stata anche travolta dal suo aguzzino a bordo della sua auto riportando delle ferite alla gamba ed è stata presa a bastonate.

I capi di bestiame, dopo la visita e censimento da parte del personale sanitario appartenete al SIAV dell’Unità Operativa Complessa del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL, sono stati caricati a bordo di mezzi e sono stati trasferiti dalle precedenti stalle, nei comuni di Manfredonia e Monte Sant’Angelo, in altre località del Gargano.

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