Parco in ex sanatorio Lecce, Emiliano “restituito alla città”

“Siamo felici di aver restituito alla città di Lecce uno spazio verde di cui ha assoluto bisogno e soprattutto siamo riusciti a utilizzare un bene pubblico che era sottratto da decenni all’uso dei cittadini”. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo questa sera a Lecce all’apertura del Parco del Galateo, l’area verde annessa all’ex sanatorio. Sull’ex area ospedaliera la Regione ha investito oltre 3,7 milioni di euro e lo studio di riconversione dell’immobile e’ candidato al Pinqua (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare) per reperire le risorse utili alla realizzazione di 70 alloggi diversificati tra social housing, alloggi per studenti, spazi comuni e servizi per il quartiere.

“Adesso cercheremo di trasformare l’immobile che è qui in luogo dove le giovani famiglie possano trovare la prima casa, quella per iniziare la loro convivenza e i loro progetti” ha detto Emiliano. Il Parco e’ di proprieta’ di Puglia Valore Immobiliare, società di cartolarizzazione della Regione Puglia, che, dopo la dismissione da parte della Asl, ha acquisito tutta l’area. Nel 2015 la Regione ha stanziato 1 milione e 200 mila euro per la trasformazione dello spazio verde di 18.400 mq in un parco pubblico e, a luglio dell’anno successivo, e’ stato firmato il protocollo d’intesa con il Comune, a cui ne veniva demandata la gestione per 25 anni. “Questo lungo e difficile periodo di emergenza sanitaria – ha dichiarato l’assessora regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio – ci ha resi ancor più consapevoli di quanto siano necessarie e fondamentali le aree verdi all’interno delle nostre città”.

Alla inaugurazione erano presenti il sindaco di Lecce Carlo Salvemini e la presidente del Consiglio regionale Loredana Capone. “Oggi, finalmente, ci riprendiamo una grande opportunita’, per Lecce e per la Puglia tutta. Da oggi – ha detto Capone – i nostri bambini avranno un altro parco in cui giocare, i nostri ragazzi un nuovo luogo per incontrarsi all’aria aperta, per studiare e fare sport”.

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