Troppo caldo, in Salento sindaco vieta il lavoro nei campi

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Da ieri è vietato il lavoro nei campi su tutto il territorio comunale di Nardò (Lecce), nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16. Lo stabilisce l’ordinanza firmata dal sindaco Pippi Mellone, che ha così rinnovato un provvedimento applicato negli anni scorsi a tutela dei braccianti agricoli.

La novità di quest’anno è la connessione del provvedimento con il progetto Worklimate di Inail e Cnr, che rende disponibile sul sito web http://www.worklimate.it le mappe nazionali di previsione del rischio di esposizione occupazionale al caldo. Di conseguenza, il divieto vale nei giorni in cui la mappa del rischio (indicata sul sito all’indirizzo https://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta ) e riferita a “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” (ore 12), indichi un livello di rischio “alto” per il territorio di Nardò.

Come ogni anno in questo periodo, l’attività agricola e la raccolta delle angurie e degli ortaggi fanno registrare sul territorio neretino un significativo aumento del numero dei lavoratori impiegati nei campi (non solo migranti), spesso nelle ore centrali della giornata, che sono quelle più calde e quindi potenzialmente più dannose per la salute degli stessi lavoratori.

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