Caldo, Uila Puglia: “Serve intesa per tutelare i braccianti”

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“Dopo l’ordinanza che vieta il lavoro agricolo nei giorni ad alto rischio e nelle fasce orarie più calde, diviene necessaria la sottoscrizione di un accordo tra le organizzazioni sindacali e datoriali per meglio tutelare la salute dei lavoratori”. Così il segretario di Uila Puglia, Pietro Buongiorno, all’indomani dell’ordinanza con la quale il governatore Michele Emiliano è intervenuto a tutela dei braccianti pugliesi, dopo l’ennesima tragedia dei giorni scorsi, quando un maliano di 27 anni è morto tornando in bici dal lavoro nelle campagne di Brindisi.

Per Buongiorno è necessario un accordo “di cui la Regione sostiene che si farà promotrice; un accordo che possa meglio tutelare, in via ordinaria, la salute dei soggetti che operano nelle condizioni climatiche più pericolose” e “riteniamo che il negoziato con le parti datoriali per il rinnovo dei contratti provinciali degli operai agricoli e florovivaisti (Cpl) in corso in tutte le province pugliesi possa essere l’occasione per una interlocuzione costruttiva con le organizzazioni datoriali nella speranza, tuttavia, che questa sia occasione proficua per avvicinare le posizioni tra le delegazioni trattanti chiamate al rinnovo dei Cpl scaduti il 31 dicembre 2019 e che interessano, nella sola Regione Puglia, circa 170mila lavoratori con un numero di giornate annue lavorate superiore a 15 milioni”.

Il lavoro agricolo e florovivaistico rimane un impiego “fragile”, che da’ sempre meno garanzie e serenità ai braccianti, aggiunge Buongiorno: “Da tempo ribadiamo che il rinnovo dei Cpl può creare l’opportunità per una seria valorizzazione e tutela della salute e sicurezza del lavoro e di sorveglianza sanitaria. La Uil da mesi sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione nazionale sotto lo slogan Zero Morti sul Lavoro. Lo ha ribadito lo stesso segretario generale nazionale, Pierpaolo Bombardieri dal palco di ieri a Bari: il nostro obiettivo non è diminuire, non è ridurre, ma azzerare. È la lotta della vita, è la battaglia per la civiltà del lavoro”

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