Ferrovie Appulo Lucane, lettera aperta dal sindacato Usb ai rappresentanti del G20

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Le Organizzazioni Sindacali Usb Puglia, Unione Sindacale di Base – Basilicata e Faisa Confail Basilicata hanno inviato una lettera aperta ai Ministri dei Paesi Membri del #G20 che il 29 Giugno 2021 si serviranno di un treno delle Ferrovie Appulo Lucane per recarsi da Bari a Matera.
Una lettera che ha l’obiettivo di evidenziare tutte le contraddizioni di una Azienda che mostra pregi ed efficienza in occasione di grandi eventi, mentre la realtà quotidiana ci racconta tutt’altro.
? Di seguito il testo integrale della lettera.

Illustri Ministri Paesi membri del G20,
il 29 Giugno 2021 è previsto il Vostro arrivo nella Città di Matera.
Il viaggio che vi porterà dalla Città di Bari alla Capitale Europea della Cultura 2019 sarà gestito dalle Ferrovie Appulo Lucane, azienda di trasporto pubblico interregionale con socio unico il Ministero dei Trasporti, che collega le regioni Puglia e Basilicata.
Mentre percorrerete quei 75 km di ferrovia isolata a binario unico e scartamento ridotto, probabilmente vi verrà narrata una storia, quella delle FAL: un’azienda diventata un fiore all’occhiello, in costante sviluppo ed ammodernamento e che garantisce all’utenza servizi sempre più confortevoli ed all’avanguardia.
Ma ogni racconto non è altro che la rappresentazione di una parte della realtà, quella che si vuole mostrare, con una forte componente autoreferenziale.

Il 29 Giugno la circolazione ferroviaria verrà interrotta ed il trasporto viaggiatori sarà gestito con autobus sostitutivi che fino a qualche giorno fa, e forse ancora oggi, per buona parte erano dotati di impianti di aria condizionata inefficienti.

Partirete dalla Stazione di Bari Scalo, ove non si effettua servizio viaggiatori dal 2019 in seguito ai lavori di restyling dell’intera infrastruttura iniziati nel 2017 ed il cui termine resta a noi ancora sconosciuto. Per l’evento del G20 è stata realizzata una piattaforma che vi permetterà di fare ciò che in quella stazione, ad oggi, ai comuni cittadini non è ancora permesso: salire a bordo di un treno.
Passerete per la fermata di Bari Policlinico, ove l’utenza in attesa è costretta a sostare su un marciapiede, priva di un riparo dalle intemperie e senza servizi igienici. Dal mese di aprile 2021, con la chiusura dell’ufficio biglietteria, la vendita dei titoli di viaggio è affidata al solo sistema di casse automatiche dalle quali, però, non è possibile l’acquisto di biglietti a tariffa speciale per disabili.

Percorrerete la tratta Modugno – Palo del Colle i cui lavori di interramento e raddoppio ancora in corso, stando a quanto dichiarato in un comunicato stampa, dovevano concludersi entro il 2019 garantendo un abbattimento dei tempi di percorrenza tra Bari e Matera ad 1 ora.
Vi inoltrerete nel Parco dell’Alta Murgia fino alla Stazione di Altamura, terra di confine tra le due regioni, dalla quale avrete accesso ai territori lucani passando per la Stazione di Marinella; supererete la Stazione di Venusio e la sua tratta con sistema di raddoppio selettivo non ancora in esercizio, benché apparentemente ultimato.
Giungerete alla fermata di Matera Serra Rifusa, il cui terminal intermodale inaugurato nel Gennaio del 2019 risulta essere una infrastruttura poco utilizzata e mai entrata realmente a regime; transitando poi dalla Stazione di Matera Villa Longo, giungerete alla nuova Stazione di Matera Centrale, imponente infrastruttura progettata dall’Architetto Boeri, che riteniamo essere un “nonluogo” espropriato della sua vera funzione: quella di stazione ferroviaria. Basti pensare che tutte le attività di informazione o assistenza all’utenza, anziché svolte da personale qualificato FAL, vengono gestite dai dipendenti della ditta di pulizia.

Probabilmente, in circa 1 ora e 15 minuti, sarete arrivati a destinazione.
Un comune cittadino, invece, ci impiega circa 1 ora e 50 minuti!

Se poi prendiamo sotto esame la restante parte delle tratte ferroviarie lucane, e più precisamente quelle che collegano la regione Puglia con la Città di Potenza, ci troveremo di fronte ad uno scenario a nostro avviso ancora più drammatico: le tratte ferroviarie interrotte, come la San Nicola – Avigliano Scalo chiusa da 8 anni, oppure in esercizio ma isolate dalla restante rete ferroviaria FAL, come la linea San Nicola – Genzano, sono solo parte di quell’insieme di criticità oramai sistemiche e radicate che costringono l’utenza ad affrontare un viaggio di oltre 4 ore, con 3 cambi e 4 mezzi diversi (2 autobus e 2 treni), per percorrere i 150 km circa di linea che dividono Bari da Potenza.

Con la presente abbiamo voluto mostrarvi una realtà differente, vissuta da un’altra prospettiva: quella dell’utenza! Un’utenza ormai rassegnata, succube dei continui disservizi e che gradualmente si sta disaffezionando all’utilizzo del trasporto pubblico.
Tutta una serie di criticità che ci inducono a mettere in discussione le reali capacità dell’attuale Management e per la cui risoluzione riteniamo sia oramai necessaria una reale riforma degli attuali assetti gestionali delle Ferrovie Appulo Lucane!

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