Brindisi, sindaco: Morte migrante, anche comune pronto a fare sua parte

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“Anche il comune di Brindisi è pronto a fare la sua parte per il rimpatrio in Mali della salma di Camara Fantamadi, una volta che sarà comunicato il dissequestro dall’autorità giudiziaria”. Lo dice a LaPresse il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, sulla vicenda del migrante di 27 anni, originario del Mali, Camara Fantamadi, stroncato da un malore il 24 giugno scorso lungo la strada provinciale Brindisi-Tuturano, dopo aver zappato la terra per oltre 4 ore, nei campi. Fantamadi era arrivato a Brindisi da tre giorni, partendo da Eboli (Salerno).

La procura ha avviato un’inchiesta per accertare la causa del decesso e verificare se sia o meno stato conseguenza delle condizioni di lavoro nei campi e per questo ha disposto il sequestro ella salma che si trova nel cimitero della frazione brindisina di Tuturano.

“La tragedia ha scosso la nostra comunità”, dice Rossi che il giorno dopo ha firmato un’ordinanza per vietare ogni lavoro nei campi, sino alla fine di agosto, dalle 12,30 alle 16, e nelle giornate di caldo eccessivo. Ordinanza che da sabato è stata estesa a tutta la Puglia dal governatore Michele Emiliano.

“La gara di solidarietà per la raccolta dei fondi necessario al rimpatrio è straordinaria”, aggiunge il sindaco. “Siamo stati contattati dalle Acli (Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, ndr) e la nostra polizia locale è stata contattata anche da Padova. C’è stata, inoltre, attenzione da parte della Regione Puglia”, conclude il primo cittadino di Brindisi.

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