Fiera del Carmine 2021, il Comune di Noicattaro chiede agli ambulanti il pagamento del canone unico patrimoniale

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La richiesta di applicazione della norma contenuta nel provvedimento del Governo “Misure connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” il quale, all’art. 30, c. 1, D.L. 22/03/2021 n. 41 – convertito con L. 69/21 (di modifica dell’art. 9 ter del DL 137/2020 convertito L. 176/20) dispone l’esenzione fino al 31 dicembre 2021 dal pagamento del canone unico patrimoniale per le occupazioni di suolo pubblico da parte di titolari di concessioni o autorizzazioni concernenti l’utilizzazione temporanea del suolo per l’esercizio del commercio su aree pubbliche (già esonerati dal 1° marzo al 15 ottobre 2020), era stata inviata, a firma del Responsabile Ufficio amministrativo CasAmbulanti, Savino Montaruli, al comune di Noicattaro. Un’esenzione riconosciuta da altri comuni che già avevano riattivato lo svolgimento delle Feste e Fiere, come quello di Conversano dove, sempre su istanza a firma di Montaruli, venne riconosciuta l’esenzione ed annullate tutte le richieste di pagamento già inviate a mezzo Pec agli assegnatari di posteggio in occasione della Fiera di San Pietro.

Dal comune di Noicattaro arriva la risposta alla richiesta di esenzione negando l’applicazione della medesima in virtù di un’interpretazione che, secondo lo stesso Montaruli, è assolutamente difforme non solo dalla chiara intenzione del legislatore che ha voluto prorogare un’esenzione già predeterminata e comprensiva di esenzione per le occupazioni temporanee (esattamente qual è quella della Fiera del Carmine a Noicattaro) ma anche irriguardosa nei confronti di una categoria, quella dei fieristi, ferma da oltre un anno e mezzo. Peraltro – continua Montaruli – i requisiti per l’accesso all’esenzione sono tutti posseduti dai partecipanti alla Fiera suddetta, che non solo hanno presentato regolare istanza ma sono possessori di autorizzazione per il commercio su aree pubbliche ed hanno chiesto l’occupazione temporanea del posteggio.

Montaruli dunque CHIEDE al comune di Noicattaro, nella persona del Sindaco dott. Raimondo Innamorato, di disporre attraverso i propri uffici invitando i Dirigenti comunali a dare seguito alla richiesta dell’Associazione di Categoria di esenzione del pagamento del canone unico patrimoniale (ex Tassa di Occupazione Suolo Pubblico) per la frequenza della Fiera del Carmine – Edizione 2021 considerando inapplicabile l’interpretazione data dal 1° Settore Tributi del comune di Noicattaro secondo cui l’esenzione del canone unico patrimoniale spetterebbe “soltanto ai titolari di autorizzazione per il commercio su aree pubbliche assegnatari di posteggio per i mercati” e comunque lanciando un segnale di umana comprensione nei confronti degli Ambulanti sofferenti.

Un altro contenzioso, dunque, che vedono contrapposti il comune di Noicattaro ed il Dirigente Sindacale Savino Montaruli il quale, ricordiamolo, uscì già vincitore in un’altra “battaglia” a sostegno degli Ambulanti combattuta nel 2017 allorquando il leader sindacale andriese impugnò il metodo di calcolo adottato dall’Ufficio Tributi del Comune di Noicattaro il quale richiese versamenti per la Tassa Rifiuti in misura non dovuta in quanto non aveva tenuto conto della base di calcolo che deve avvenire con la formula matematica “giornaliera” ai soggetti che occupano o detengono temporaneamente, ossia per periodi inferiori a 183 giorni nel corso dello stesso anno solare, con o senza autorizzazione, locali od aree scoperte pubbliche o di uso pubblico nonché aree scoperte gravate da servitù di pubblico passaggio. A Noicattaro – scrisse Montaruli nel suo ricorso – le richieste di pagamento fatte a tutti gli ambulanti del mercato erano superiori addirittura di sette volte rispetto al dovuto, sia per il Settore Beni Durevoli che per quello Alimentare, proprio a causa dell’errata applicazione delle modalità di calcolo.

Si coglie l’occasione – scrive nella presente Montaruli rivolgendosi anche all’avvocato Giuseppe Debenedetto, Dirigente di Settore, di provvedere all’erogazione dei rimborsi agli aventi diritto, procedendo d’Ufficio, ritenendo la presente quale ulteriore formale atto di interruzione della prescrizione.

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