A rischio 77 posti di lavoro nella Tessitura del Salento

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La Tessitura del Salento Industriale, storica azienda di Melpignano (Lecce) rischia di perdere 77 posti. Per questo Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil hanno immediatamente chiesto un incontro all’azienda potenziale acquirente: il tavolo si terrà nei prossimi giorni.

Nel corso dell’incontro che si è svolto ieri a Bari a cui hanno partecipato anche i dirigenti di Gda e Canepa (l’impresa che intende dismettere il proprio impegno nel Salento) è emerso che a regime la Gda prevede di trattenere 34 lavoratori sui 111 attualmente nel personale: 4 unità sulla linea di produzione del ricamo industriale e 30 su quella della tessitura. La stima dell’azienda è prudenziale: si parla, infatti, di personale a regime nel 2026, senza tener conto di due linee. La prima riguarda i dispositivi di protezione individuale (le mascherine anti-Covid) prodotti da Gda: in base all’andamento della pandemia, potrebbero essere necessarie ulteriori unità. La seconda linea di produzione riguarda borse ed accessori di abbigliamento in pelletteria (linea non ancora avviata).

Al momento è garantito l’accesso alla cassa Covid ed altri ammortizzatori sociali fino a fine 2021, per il 2022 è garantita la cassa integrazione ministeriale. Poi dal 2023 in poi per la stragrande maggioranza del personale si aprirà una stagione di incognite, insicurezza e precarietà. “Restando alle carte, ciò che ha fatto l’azienda è stato un piano plausibile. Ma il personale di Tessitura del Salento non può disperdersi e ridursi al lumicino”, dichiarano i segretari generali provinciali di Femca, Filctem e Uiltec, rispettivamente Sergio Calò, Franco Giancane e Fabiana Signore.

“Comprendiamo la voglia di non presentare un piano dei sogni, ma qualcosa di effettivamente realizzabile. Ma ci aspettavamo contenuti diversi, una progressività nelle assunzioni oltre il 2026 e soprattutto oltre le 34 unità. Sappiamo che ogni posto di lavoro mantenuto, oggi soprattutto, è una conquista. Ma il territorio non può permettersi di perdere quasi 80 posti di lavoro. Per questo abbiamo subito chiesto un incontro alla Gda per entrare nel merito del piano e discuterlo”.

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