Grazie al fiuto del cane antidroga “One” scoperti a Bari vecchia stupefacenti nascosti in scoli d’acqua e tombini

L’altra mattina i carabinieri della Compagnia di Bari – Centro si sono presentati in forze al Borgo Antico del capoluogo pugliese, perquisendo diverse abitazioni e luoghi utilizzati per nascondere la droga. Una trentina di militari dell’Arma, insiemi ai cacciatori dello Squadrone eliportato Puglia e a unità cinofile del Nucleo di Modugno, dopo aver cinturato il quartiere, hanno passato al setaccio l’intera zona, alla ricerca di armi e di droga. L’attività si è concentrata nell’area attorno alla Basilica di San Nicola e a quella di piazza San Pietro, dove di recente è stato notato un incremento del fenomeno dello spaccio di droga e che vedeva coinvolti specialmente i più giovani.

Un grande lavoro è stato svolto da ‘One’, il cane del Nucleo cinofili che, con il suo fiuto, è riuscito a scovare all’interno di un canale di scolo dell’acqua piovana e dentro un tombino diverse confezioni di stupefacente. Il bilancio dell’operazione conta due persone arrestate e una denunciata a piede libero per detenzione e spaccio di stupefacenti. Nell’abitazione di S.A., 53enne e A.P, 28enne, infatti i militari dell’Arma hanno trovato circa 120 grammi di cocaina, un ‘panetto’ di 100 grammi di hashish e 88 grammi di marijuana, di cui la donna, alla vista dei militari, aveva tra l’altro cercato di disfarsi gettandolo nel water di casa. I due sono stati arrestati.

A casa di un 25enne, denunciato a piede libero, i militari hanno trovato altri 13 grammi di hashish e una dose di marijuana, mentre altri 3 individui, sorpresi con addosso pochi grammi di marijuana e di hashish, sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti. In diversi anfratti delle corti interne delle varie abitazioni i militari hanno scovato altra droga, oltre a bilancini di precisione, telefoni cellulari, probabilmente utilizzati per l’attività di spaccio, e materiale per il confezionamento delle sostanze, il tutto sottoposto a sequestro. Gli arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari.

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