Minacciavano con armi per estorcere denaro, duro colpo all’associazione mafiosa di Trani

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Due attività investigative svolte in parallelo dai Carabinieri hanno consentito di ricostruire, a partire dall’aprile 2016, un giro di estorsioni ai danni di diversi operatori commerciali di Trani (Bt) portata avanti dall’associazione mafiosa Corda-Lomolino, e l’operatività di un altro sodalizio criminale (diretto sempre dalla stessa associazione) dedito allo spaccio e alla detenzione illecita di cocaina, hashish e marijuana nella stessa città.

Sono 14 le persone arrestate, ritenute responsabili, a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni, detenzione illecita di armi e associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. La prima ordinanza dei militari ha portato 6 persone in carcere e 3 agli arresti domiciliari, documentando come gli indagati si fossero accordati e organizzati per realizzare un vasto piano di estorsioni, tese ad accumulare ingenti somme di denaro (fino a 10 mila euro per volta) da reinvestire in altre attività illecite, ovvero da riutilizzare per il pagamento degli avvocati difensori e per il mantenimento dei detenuti e delle loro famiglie.

Nel complesso sono 17 le estorsioni, consumate o tentate, per un ammontare complessivo di 70 mila euro. In alcune circostanze si sono registrate anche gravissime minacce, con l’uso delle armi di cui il sodalizio disponeva. Durante le indagini, sono state sequestrate 2 pistole semi automatiche, 2 fucili modificati e addirittura un fucile mitragliatore AK-47 Kalashnikov. La seconda ordinanza si riferisce all’altro ramo nel quale i vertici del sodalizio erano attivi, cioè lo spaccio di stupefacenti: per questo sono finite 5 persone ai domiciliari e 4 persone in carcere. A questi ultimi viene contestata anche la promozione, direzione e organizzazione dell’associazione finalizzata allo spaccio.

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