Emiliano su ex Ilva: “Gli stessi impianti inquinanti chiusi a Genova ma rimasti aperti a Taranto”

[epvc_views]

“Non siamo più il Sud che butta all’aria il tavolo”. Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo stamattina al teatro Piccinni all’assemblea di Confindustria Bari-Bat col presidente Carlo Bonomi. Emiliano, che ha parlato delle grandi opportunità che ora si aprono con Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, ha dichiarato che adesso “non spendere i soldi è un atto criminale, inaccettabile. Il sistema deve essere semplice, intuivo, corrispondere ad una visione strategica del Paese”.

Sul Pnrr, Emiliano ha sostenuto che “adesso dobbiamo andare alla ciccia, cioè capire cosa fare per il Pnrr. Noi proponiamo che pubblico e privato possano coesistere con criteri simili”. E appellandosi al mondo delle imprese, Emiliano ha sostenuto, in relazione ai nuovi fondi europei, che bisogna certo “spendere i soldi, ma anche realizzare una visione. Tenere la visione della sostenibilità ambientale non è una fisima”.

“Il sindaco di Bari -ha detto Emiliano- ha per esempio in corso un intervento sul lungomare Sud, atteso da 60 anni, dove le aree edificabili non sono più al servizio di piccole realtà ma di una visione, di una regione, che ha bisogno di bellezza per essere attrattiva è competitiva”. “Ma oltre a Bari -ha detto Emiliano-, stiamo intervenendo anche su Taranto con un progetto di mobilità lenta”. Secondo Emiliano, “a Taranto è anche interesse dell’impresa ricostruire un rapporto di fiducia ed avere un modello industriale che sia competitivo. Se costruiamo una tecnologia per produrre acciaio a basso impatto – ha rilevato Emiliano riferendosi all’ex Ilva -, evitiamo quel 30 per cento in più di ammalati di tumore che creano ostilità verso l’impresa”.

Sostenibilita’ nella produzione siderurgica, quindi, e, ha evidenziato Emiliano, “potremmo chiedere alla UE di proteggere le produzioni green. A quel punto le imprese, che si fanno carico di questo sforzo, potrebbero dire “io sto tutela di la salute dei cittadini, sto seguendo il Just Fund Transition, non è che mi mettete in competizione con gli altri?”. “Questo sistema -ha marcato Emiliano a proposito dell’ambientalizzazione- non ci da’ un vantaggio enorme? Non è meglio vendere acciaio garantendo legalità e qualità del prodotto?” E per Emiliano, “la stessa cosa vale anche per l’agricoltura” ed ha citato la raccolta dei pomodori. “Non si va a vivere a Taranto se non chiudiamo le fonti inquinanti -ha insistito Emiliano-. Non siamo più una sentina. Gli stessi impianti sono stati chiusi a Genova e tenuti aperti a Taranto. Bisogna allora trovate una sintesi” ha proseguito Emiliano riferendosi sempre all’ex Ilva e all’area a caldo, chiusa anni fa a Genova.

Per Emiliano, in Puglia “ora siamo genio e regolatezza, non più genio e sregolatezza, ovvero aggiorniamo la visione. Noi – ha sottolineato Emiliano – abbiamo fatto sulla medicina preventiva qualcosa che non esisteva, costruendo una facoltà a Lecce con ingegneri che sono in parte medici e medici che sono in parte ingegneri. E anche nell’Ict i numeri della Puglia sono pazzeschi”. Con un ulteriore passaggio sul Pnrr, Emiliano ha infine detto: “Non spendere i soldi per controllarli, è da sciocchi”.

Promo