Crac della Banca Popolare di Bari, al processo ammessi 3000 risparmiatori come parte civile

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Il Tribunale Penale di Bari nel corso dell’udienza di oggi, che si è tenuta in un padiglione della Fiera del Levante, ha accolto la costituzione di parte civile dei risparmiatori rappresentati dal collegio di difesa costituito dall’avvocato Corrado Canafoglia, responsabile nazionale dell’ufficio legale dell’Unione Nazionale Consumatori, dagli avvocati Antonio Calvani di Molfetta, Ennio Cerio di Campobasso e Valentina Greco di Roma al processo contro gli ex vertici della Banca popolare di Bari, Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio, rispettivamente ex presidente ed ex condirettore generale dell’istituto di credito.

Esclusi soltanto gli azionisti che avevano accettato l’accordo transattivo proposto dalla Bpb. Sono circa 3.000 i risparmiatori ammessi come parte civile. Si tratta del processo per il cosiddetto crac dell’istituto di credito in cui sono contestati reati come il falso in bilancio, il falso in prospetto, le false comunicazioni e ostacolo alla vigilanza. Marco e Gianluca Jacobini vennero anche arrestati a gennaio dell’anno scorso.

“Siamo soddisfatti del risultato ottenuto che consentirà ai risparmiatori di poter far valere le loro giuste pretese e un risarcimento per i risparmi azzerati” afferma Antonio Calvani, presente all’udienza. ”Il collegio ha individuato la Banca Popolare di Bari come responsabile civile, pertanto auspichiamo che l’istituto barese voglia proporre ai propri azionisti un serio accordo transattivo che ristori effettivamente i risparmiatori” conclude Calvani.

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