Truffa all’Asl: 237 mila euro per prestazioni “mai eseguite”. Nei guai cooperativa di assistenza ai disabili

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Truffa aggravata e continuata e tentata truffa. Sono le accuse che hanno fatto scattare l’interdizione dalla professione per 12 mesi nei confronti del legale rappresentante della Cooperativa Nuova Luce che gestisce diverse strutture socio-sanitarie per conto della ASL di Taranto. La misura interdittiva, disposta dal gip Benedetto Ruperto su richiesta del pm Antonio Natale, costituisce l’epilogo di una lunga e complessa indagine condotta dai N.A.S. su una truffa commessa a danno della stessa Asl che ha sborsato oltre euro 237 mila euro come pagamento per prestazioni in realtà “mai eseguite” per l’assistenza a favore di soggetti diversamente abili ed anche psicosensoriali.

La cooperativa, inoltre, nel prosieguo della sua attività imprenditoriale con la ASL di Taranto, ha messo in atto altro “tentativo di truffa” chiedendo il pagamento di euro 245 mila euro per altre analoghe prestazioni di fatto “mai effettuate”. Lo sviluppo delle indagini, condotte anche attraverso accertamenti bancari e patrimoniali, ha consentito di individuare i conti correnti bancari dove sono stati versati gli emolumenti percepiti impropriamente sia dalla Soc. Coop. sia dal suo Presidente e legale responsabile.

I Carabinieri del Nas hanno eseguito anche il decreto di sequestro di tutti i conti correnti bancari e postali, depositi al risparmio, dossier, titoli e cassette di sicurezza, nonché del denaro contante, dei beni mobili ed immobili, delle quote di società, delle aziende e di ogni altro bene suscettibile di valutazione finanziaria intestate alla Società Cooperativa nonché all’indagato, ubicati in Taranto e Provincia, fino a concorrenza del complessivo valore di euro 237.672,17, inerenti alla liquidazione di prestazioni “mai eseguite”.

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