Trani. Un caffè corsaro per utenti del Dipartimento Salute Mentale

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Un bar in cui oltre al caffè si serve integrazione. Un luogo in cui si restituisce normalità a chi spesso è catalogato tra i diversi. Si trova a Trani nel nord barese, il Caffè Corsaro nato nell’ambito del progetto Scuola Corsara, promosso da Legambiente Puglia e selezionato dal Bando adolescenza (11-17 anni) del Fondo povertà educativa.

Il progetto è finanziato da Impresa Sociale Con i Bambini con 419mila euro e coinvolge 36 persone: 20 sono utenti dell’area adulti del dipartimento di Salute mentale, 8 sono utenti afferenti alla neuropsichiatria infantile e altri 8 sono studenti dell’istituto alberghiero impegnati nell’alternanza scuola-lavoro. Tutti stanno seguendo un corso di formazione con tirocinio e sono seguiti da un tutor barman professionista. Il progetto di ristrutturazione del bar e di avvio dell’attività ha visto il diretto coinvolgimento di Legambiente, Asl Bt, Comune di Trani, l’istituto alberghiero, la cooperativa Questa Città, la cooperativa Campo dei Miracoli, l’associazione Terra Madre e Migrantes.

“È una giornata importante, una giornata di festeggiamento che segna un momento particolarmente significativo nel percorso di integrazione non solo dei nostri utenti della salute mentale, ma anche degli studenti e di tutta la città di Trani”, ha commentato Alessandro Delle Donne, commissario straordinario della Asl Bt evidenziando che “integrazione, apertura, restituzione sono i concetti chiave attraverso i quali leggere l’inaugurazione del bar che rappresenterà una possibilità in più per i nostri utenti del dipartimento di Salute mentale”.

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