Green Pass, Marcello Veneziani: «Razzismo sanitario. Media istigano odio e dividono Italia»

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Green Pass o no, vaccino o no, ma anche Ddl Zan o no, lockdown o libertà e così via: non si contano nei soli ultimi 2 anni le contrapposizioni accese, durissime e fortemente divisive che questi nostri tempi di pandemia hanno portato nel solo nostro Paese (per non parlare di quanto succede fuori dall’Italia con scontri in piazza anche violentissimi).

Su “La Verità” lo scrittore e pensatore Marcello Veneziani riflette sulle conseguenze dell’obbligo di Green Pass istituito per ristoranti e attività fuori casa (ma a breve anche per trasporti, lavoro e scuola) con l’ultimo Decreto Covid del Governo Draghi: prima della politica, sono i media a creare sempre di più una contrapposizione tra chi è “per la scienza” e chi invece “sceglie di andar contro alla società”.

Scrive Veneziani: «ossessiva rappresentazione politica dedicando paginate ai virtuosi che caldeggiano gli obblighi, i divieti, le carte verdi, le zone rosse e i domani neri; e ai depravati che sognano una libertà come barbarie, anarchia, contagio, promiscuità, assenza di maschere e vaccini. Allo scopo, il Partito unico della sanità, in sigla Pus, non a caso, ha emesso la tessera del regime che sola permette di accedere a tutto, come nei regimi totalitari».

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