Feste Patronali nella Bat, ambulanti fieristi: “A Canosa accolti e rispettati, a Trani umiliati ed emarginati”

La Festa Patronale della discordia. E’ questo il risultato della decisione autocratica, unilaterale, vessatoria e persecutoria adottata dal comune di Trani nei confronti dei soli Ambulanti della Festa Patronale. La modifica, all’ultim’ora, del tradizionale luogo di svolgimento della Fiera Patronale commerciale da Piazza del Plebiscito al Molo Santa Lucia – Porta Vassalla ha portato alla conseguenza peggiore: gli ambulanti fieristi specializzati in feste e fiere decidono di non operare a Trani e illuminano la città di Canosa di Puglia dove la Festa Patronale di San Sabino, grazie all’impegno del sindaco Roberto Morra, la collaborazione delle Associazioni di Categoria e la concertazione con lo stesso Prefetto che, a dire dell’Assessorato tranese non avrebbe voluto gli Ambulanti in Piazza Plebiscito, si è svolta nella sua regolarità, nella Piazza più bella e significativa della città, luogo tradizionale di allestimento delle affascinanti e colorate bancarelle che sono l’essenza della storia e della cultura delle Feste Patronali. Gli Ambulanti non hanno per nulla digerito la decisione del Sindaco di Trani Amedeo Bottaro e della sua Giunta ed anche oggi, da Canosa di Puglia dove si trovano per la bellissima Festa di San Sabino, dichiarano: “qui a Canosa siamo stati accolti, apprezzati e rispettati, e di questo ringraziamo di cuore il Sindaco Roberto Morra, mentre nella sedicente civile e turistica città di Trani siamo stati umiliati, ed emarginati. Questa esperienza subita a Trani non la dimenticheremo facilmente perché aggravata dall’insensibilità umana di chi avrebbe dovuto pensare e tenere conto che non lavoriamo da un anno e mezzo e che anche noi abbiamo famiglia. A Trani hanno prevalso la propaganda e il senso di onnipotenza ed arroganza che abbagliano e rendono biechi anche addirittura di fronte al rispetto della legge”.

Con gli Ambulanti anche il leader sindacale pugliese, Savino Montaruli, nel suo incessante e costante impegno a sostegno della Categoria, il quale ha aggiunto: “trovo quanto accaduto a Trani di una violenza inaudita. Anche il goffo tentativo dell’Assessorato di scaricare sul Prefetto il trasferimento delle postazioni di vendita, senza sapere la qualità e la competenza di chi avrebbe fatto da filtro con la Prefettura, è un gesto di declino di responsabilità che un Sindaco, un’Amministrazione comunale non dovrebbero mai mostrare perché segnale di debolezza e di perdita di autorevolezza. Non credo – continua Montaruli – che nella Bat siano presenti due Prefetti. A Canosa di Puglia, infatti, la Festa Patronale si sta svolgendo regolarmente e in piena sicurezza ed efficienza amministrativa e logistica, con la garanzia e predisposizione di tutti i servizi a disposizione degli Ambulanti e degli avventori. Se il Sindaco di Trani Amedeo Bottaro non abbia avuto lo stesso coraggio del Sindaco di Canosa Roberto Morra ce ne dispiace e ne prendiamo atto. Se poi, invece, dietro tutta questa brutta storia ci fosse dell’altro o addirittura un pregiudizio che abbia persino indotto a violare la legge, allora è opportuno che l’avvocato Bottaro ne dia conto così come si esprima sulla delicata questione dell’affidamento diretto della gestione del Mercato dell’Usato sul quale abbiamo presentato una diffida alla quel ancora non abbiamo ottenuto riscontro. Anche su quella questione chiederemo un approfondimento e potremmo interessare anche la Procura per l’esame del fascicolo. In queste ore sono stato contattato dalla Digos ed a breve conosceremo anche l’esito delle verifiche e delle idoneità, soprattutto igienico-sanitarie delle aree in cui il comune ha inteso relegare i poveri ambulanti” – ha concluso Montaruli di CasAmbulanti/Unibat.

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