Il Sindaco di Taranto risponde alla lettera del bambino: “Sull’ex Ilva abbiamo fatto il possibile”

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“L’Ilva è un problema antico e tanto grande. Io sono sindaco da quattro anni e in ognuno di questi anni ho tentato di affrontarlo al massimo delle mie energie e delle possibilità del Comune di Taranto. Sono arrivato anche a richiedere la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento, quella che inquina di più, ma non ci sono riuscito”. Così il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, attraverso la pagina Fb Ecosistema Taranto, che fa capo al Comune, ha risposto alla lettera di un bambino di 8 anni sul tema del siderurgico che ora è gestito dalla nuova società privata-pubblica tra ArcelorMittal Italia e Invitalia (quest’ultima per conto dello Stato).

“Se restiamo insieme -scrive il sindaco al piccolo Andrea- continueremo a provarci, è una promessa e questa battaglia è anche per te e tutti i bimbi di Taranto. Nei prossimi giorni ti raggiungo senz’altro in piazza e ne parliamo, mentre scorrazzi col tuo monopattino”.

Appena qualche giorno fa, Andrea aveva scritto questo testo, tutto in maiuscolo e su un foglio a righe: ” Ciao sindaco, sono Andrea. La mamma mi ha detto che tu sei il capo di tutta la città. Ti voglio chiedere, per favore, mi puoi aiutare? Il pomeriggio vado in piazza col monopattino. Se vieni, possiamo parlare di come fare per chiudere l’Ilva”. La lettera era stata poi girata dalla madre del piccolo all’associazione “Genitori Tarantini”, attiva sul fronte della chiusura dell’acciaieria, che l’aveva resa pubblica. Andrea, ha commentato l’associazione “Genitori tarantini”, “è il più piccolo tra gli attivisti dell’associazione, sempre presente alle manifestazioni per la salute e l’ambiente”. “Lo fa con le parole semplici e pure dei bambini” ha commentato “Genitori tarantini” segnalando che “Andrea è uno degli otto bambini nel mondo (unico caso in Italia) affetti da rarissima mutazione del gene sox4. Tutti questi bambini vivono in luoghi altamente inquinati da fabbriche”

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