Incendi. Puglia, Coldiretti: aumentare prevenzione e controlli

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Con il 60% degli incendi che si stima essere di natura dolosa occorre aumentare l’opera di prevenzione, sorveglianza e soprattutto di educazione ambientale sul valore inestimabile di un patrimonio determinante per la biodiversità e per la stabilità idrogeologica del territorio. È quanto afferma Coldiretti Puglia, in riferimento all’incendio che sta interessando il Bosco Difesa Grande di Gravina, dove sono andati in fumo oltre 1000 ettari di macchia mediterranea, con gravi danni anche all’agricoltura e alle strutture rurali. “Ai danni diretti all’agricoltura – spiega l’associazione – si sommano quelli all’indotto come la raccolta della legna, dei piccoli frutti e dei funghi con un impatto anche sul turismo. Serviranno almeno 15 anni per ricostruire il bosco e la macchia mediterranea distrutti dalle fiamme”.

“L’estate 2021 in Puglia conta già oltre il 40% in più di roghi rispetto all’anno scorso”, afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. Per ricostituire i boschi ridotti in cenere dal fuoco ci vorranno fino a 15 anni con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo. Nelle aree bruciate – sottolinea la Coldiretti regionale – saranno impedite anche tutte le attività umane tradizionali e la scoperta del territorio da parte di decine di migliaia di appassionati. Per l’associazione “occorre collaborare con le autorità responsabili per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono di campi e boschi”.

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