Mps: Sileoni, esuberi gestibili con prepensionamenti

[epvc_views]

“Se si concluderà la trattativa per la cessione del Monte dei Paschi di Siena tra il Mef e Unicredit, il cui esito, comunque, non è affatto scontato, e quindi si arriverà a un accordo, per noi il problema principale sarà la presenza di eventuali esuberi: noi abbiamo un ammortizzatore sociale, il Fondo esuberi e con questo sistema finora abbiamo prepensionato, su base volontaria, 70.000 lavoratrici e lavoratori, senza licenziamenti”.

Lo afferma il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, aggiungendo che “con questo sistema, abbiamo abbassato il costo del lavoro nelle banche italiane rispetto al settore bancario europeo”. “Nel caso di Montepaschi, serve un finanziamento da parte del Tesoro che ha il 64% della banca: il Tesoro dovrà dare del denaro a Mps che girerà quei soldi al Fondo. Io non capisco tanta agitazione su questo argomento visto che, salvo qualche formalismo tecnico, è una operazione fotocopia di quella fatta a giugno 2017 in occasione del salvataggio delle due banche venete da parte di Intesa Sanpaolo: lo Stato intervenne con oltre 5 miliardi”, aggiunge Sileoni a Radio Anch’io su Radio Rai Uno.

“Sono state esasperate delle situazioni e i numeri non sono quelli letti finora. Unicredit, se fossero confermate le indiscrezioni di stampa, potrebbe prendere 1.250 sportelli di Mps su 1.400, con circa 100 filiali che, molto probabilmente, potrebbero essere rilevate dal Mediocredito Centrale che ha già la Popolare di Bari perchè c’è un progetto di costruire una grande banca del Sud. La disinformazione toglie fiducia alla clientela e ai cittadini”, conclude Sileoni.

Promo