Dopo la fine delle restrizioni covid aumenta il numero di incidenti in Puglia

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In Puglia lo scorso anno sono stati 7.265 gli incidenti stradali con lesioni, con una media di 605 incidenti al mese, che hanno provocato 160 vittime (119 conducenti, 29 persone trasportate, 12 pedoni) e 11.408 feriti. Lo rende noto l’Agenzia regionale per lo sviluppo sostenibile del territorio evidenziando che nei dati rilevati è stato considerato il lockdown. Infatti, gli incidenti sono avvenuti per lo più a gennaio, febbraio, luglio, agosto e settembre.

Nei mesi di restrizione Covid (marzo, aprile maggio, novembre e dicembre) l’incidentalità è calata del 53,4%, la mortalità del 36,4% e i feriti del 61,0%; nei due mesi di parziale restrizione Covid (giugno e ottobre) l’incidentalità è calata del 22,2%, la mortalità del 28,9% e i feriti del 24,4%. La maggior parte dei sinistri è stata registrata all’interno dei centri abitati (69,7%), il 29,6% fuori dall’abitato e solo lo 0,7% in autostrada.

Tuttavia il più alto numero di vittime si è concentrato fuori dall’abitato (71,2%), seguono i centri urbani (26,3%) e le autostrade (2,5%). Nel 54,4% dei casi l’incidente mortale si è verificato tra due o più veicoli, nel 36,6% dei casi si è registrato l’incidente a veicolo isolato e nel 9,0% dei casi si è trattato di investimento di pedone. Per il 2020 la maglia nera della mortalità spetta all’area metropolitana di Bari con 46 decessi, seguita dalla provincia di Foggia con 37 morti. Rispetto al 2019 si è registrato un calo della mortalità del 22,0% per l’area metropolitana di Bari e del 17,8% per la provincia di Foggia.

Tra le principali circostanze presunte di incidente stradale mortale sulle strade extraurbane si è registrato il mancato rispetto dei limiti di velocità o l’eccesso di velocità, la distrazione alla guida ed il mancato rispetto della distanza di sicurezza; nei centri abitati il mancato rispetto della precedenza, del segnale di stop o della segnaletica semaforica, assieme a distrazione ed eccesso di velocità.

“Le direttive del governo e della Regione Puglia prevedono di ridurre del 50% il numero di incidenti e delle vittime della strada entro il 2030 -dichiara Elio Sannicandro, direttore di Asset- mentre entro il 2050, secondo le direttive europee, l’obiettivo prevede di impedire del tutto la mortalità. Obiettivi importanti a cui Asset contribuisce con diverse iniziative a supporto del dipartimento regionale”.

L’assessore regionale ai Trasporti, Anita Maurodinoia ritiene “lo studio sull’incidentalità importante al fine di migliorare la qualità delle strade, sviluppare la mobilità sostenibile ed implementare il trasporto pubblico”.

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