Kledi Kadiu: “Sulla nave Vlora sognavo la libertà, che delusione i rimpatri”

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“Eravamo in 20mila sulla nave Vlora, molti, moltissimi giovani, assetati di conoscenza e libertà, incoscienti e curiosi di sapere cosa c’era al di là del mare, convinti che avremmo lasciato per sempre l’Albania. La nostra delusione fu grandissima quando ci rimpatriarono tutti. Per molti di noi una sconfitta”. Con queste parole Kledi Kadiu, ballerino, insegnante e attore albanese naturalizzato italiano, noto al grande pubblico per essere stato per molti anni star televisiva ad ‘Amici’ di Maria De Filippi, ricorda con l’Adnkronos lo sbarco della nave Vlora nel porto di Bari avvenuto 30 anni fa, l’8 agosto del 1991.

Tra i passeggeri c’era anche lui, aveva solo 17 anni. “Un esodo biblico, il nostro, un viaggio non programmato, in cui capitano e membri dell’equipaggio furono costretti, con la forza, a condurci lontano dalle acque del nostro Paese. Avevamo, insomma, preso in ostaggio la nave -racconta Kledi-. Conoscevamo l’Italia attraverso la televisione. In particolare io non perdevo una puntata delle Maratone di Vittoria Ottolenghi e guardavo tutti gli show di Raffaella Carrà, sognavamo una vita diversa anche se gli artisti in Albania, come del resto in tutte le Repubbliche sovietiche, erano cittadini rispettati e forse privilegiati”.

“Avevo studiato all’Opera di Tirana, soprattutto classico, e volevo cimentarmi con una danza nuova, diversa, più moderna -aggiunge Kledi Kadiu- sperimentare la libertà come cittadino e danzatore. Gli stessi motivi che spinsero Rudolf Nureyev a fuggire dalla Russia. A parte la delusione di essere rispediti in Albania -confessa a distanza di anni Kadiu- ricordo l’accoglienza calorosa degli italiani, la solidarietà nei nostri confronti, le parole del sindaco di Bari che avrebbe voluto aiutare tutti. Ma dovette scontrarsi contro i diktat della politica di allora”.

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